La nota

«Una città con una storia come la nostra non merita questa classe politica»

Italia viva - Gravina in Puglia attacca l'amministrazione comunale: «Chi governa deve avere il coraggio di farlo e deve farlo bene, nell'interesse di tutta la comunità»

Politica
Gravina giovedì 05 dicembre 2019
di La Redazione
Matteo Renzi, Italia Viva
Matteo Renzi, Italia Viva © nc

Riceviamo e pubblichiamo una nota fatta pervenire in redazione dalla neonata sezione locale di "Italia viva". A seguire il documento integrale:

"Una città con una storia come la nostra non merita questa classe politica che non più tardi di martedì 3 dicembre ha dato ancora una volta prova della sua “leggerezza”.
È già atipico che debba essere la minoranza consiliare a sollecitare il Consiglio Comunale circa lo svolgimento dei suoi compiti di indirizzo e di programmazione e pertanto a chiederne la convocazione.
È quanto meno inopportuno il rinvio di 4 giorni della seduta già precedentemente calendarizzata per il 29 novembre a causa dell’assenza della Presidente del Consiglio Comunale che ne ha richiesto il differimento al fine di poter presiedere personalmente i lavori consiliari “...dal momento che i punti in discussione sono di rilevante importanza...”. In assenza di altre valide motivazioni, ciò rappresenterebbe un grave sgarbo istituzionale nei confronti di chi ricopre la carica di Vice Presidente.
È inoltre irriguardoso - nei confronti dei consiglieri comunali che arrivano in Aula puntuali, o del pubblico che intende seguire la seduta consiliare da casa (in streaming) o dal Municipio (sono sempre meno) – che la maggioranza entri in consiglio ben oltre l’ora di tolleranza concessa. È un atteggiamento che sa di strafottenza, alla maniera dei tipi alla “lei non sa chi sono io!”. È irritante il fatto che, appena aperta la seduta, la maggioranza chieda una sospensione per approfondire il punto all’odg riguardante le nomine in seno al cda della Fondazione “Pomarici Santomasi”. Un atteggiamento che ricorda quegli scolaretti svogliati ed impreparati che nonostante abbiano avuto sufficiente tempo per studiare, si inventano mille scuse per non essere interrogati.
Infine è vergognoso che la maggioranza fugga dal confronto in consiglio comunale e abbandoni l'aula facendo venir meno il numero legale. Chi governa deve avere il coraggio di farlo e deve farlo bene, nell'interesse di tutta la comunità. Se non si hanno i numeri, e non ci riferiamo solo a quelli aritmetici, è difficile inventarseli".

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