La nota pervenuta in redazione

«La città ha bisogno di un progetto politico-amministrativo basato su un programma concreto»

L'appello delle forze politiche e civiche di centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Primavera Popolare, Mimmo Romita sindaco) del Comune di Gravina in Puglia

Politica
Gravina giovedì 31 ottobre 2019
di La Redazione
Il ponte della Gravina
Il ponte della Gravina © Facebook

Riceviamo e pubblichiamo un documento politico sottoscritto dalle forze politiche e civiche di centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Primavera Popolare, Mimmo Romita sindaco) del Comune di Gravina in Puglia. A seguire il testo integrale pervenuto in redazione:

"Ormai da tempo, abbiamo avviato un dibattito aperto e leale sulla situazione politico-amministrativa locale, non solo alla luce dell’infelice esperienza amministrativa targata Valente, ma più in generale, sugli ultimi decenni di gestione della cosa pubblica. Una gestione, corre l’obbligo ricordare, continuativamente in mano alle sinistre, dal dopoguerra ad oggi, eccezion fatta per alcune brevissime parentesi. L’unica esperienza di centrodestra, come tutti sappiamo, anche se ha avuto una breve durata, è riuscita ad avviare una serie di iniziative di cui oggi si vedono i frutti.
Si ricordino gli oltre 23 milioni di euro di progetti finanziati, e i tanti progetti avviati: dalla Rigenerazione Urbana con il rifacimento delle piazze del centro storico (progetto completamente stravolto e peggiorato da Valente ed i suoi sodali), al completamento dell’Area Fiera, passando per il completamento di Santa Sofia, il progetto di bonifica della Pineta comunale dalle traversine di creosoto, il progetto europeo Life + Natura, per finire con la Piscina comunale che questo Sindaco ha inspiegabilmente bloccato per 7 anni, e solo ora, in un momento di palese difficoltà politica, amministrativa e di consensi, ha ritenuto opportuno uscire dal cassetto, anche a seguito di una serie di rivelazioni, a mezzo social, di un ex assessore.
Solo per citarne alcune progettualità, l’elenco sarebbe ancora lungo. In un arco di tempo di appena due anni, quella esperienza amministrativa ha seminato tanto, al contrario di ciò che sta facendo l’attuale primo cittadino, buono solo ad esaltare la longevità della sua amministrazione caratterizzata solo per un tirare a campare, in nome dell’attaccamento alla poltrona. Siamo tutti d’accordo sul fallimento dell’esperienza amministrativa di Alesio Valente, 7 anni di continue fibrillazioni, culminate con cambi e rimpasti di giunta; 7 anni di costante immobilismo generato da lotte interne per il potere; un’amministrazione che può vantare diverse opere, finanziamenti e progetti avviati dalle giunte precedenti. Per la situazione in cui Valente ha ridotto la Città, e per il grande lavoro di risanamento morale, culturale, economico e sociale che ci attende, il centrodestra da solo non basta, ci vogliono donne e uomini disposti a scendere in campo ed impegnarsi per la nostra Città.

Gravina necessita di un patto tra persone perbene, anche di diversa provenienza ed estrazione politica e civica, uniti dall’amore verso Gravina e la sua storia; un patto chiaro, trasparente ed alla luce del sole, senza rinnegare nulla delle proprie storie.
Abbandoniamo i personalismi, le dispute ideologiche e le distinzioni di bandiera, la Città ha bisogno di un progetto politico-amministrativo basato su un programma concreto, realistico e credibile.
Non una mera sommatoria aritmetica di partiti, ma un vincolo basato su un programma di riscatto per questa comunità troppo a lungo bistrattata e abbandonata a se stessa.
Per queste ragioni, siamo disponibili a dare vita ad una coalizione con tutte quelle forze politiche e civiche sane, che condividono il nostro giudizio negativo sull’operato dell’attuale Sindaco e della sua amministrazione, che con noi vogliono costruire la prospettiva amministrativa per i prossimi anni.
Una coalizione che frantumi l’asfissiante cappa sotto la quale opera il solito gruppo di potere interno al Partito Democratico, che ancora oggi condiziona gli apparati amministrativi.
Sia ben chiaro, il Centrodestra non intende rinunciare alla propria identità. Siamo e restiamo fieri della nostra storia e dei nostri valori liberali, popolari, nazionali, cattolici, identitari, che orgogliosamente rivendichiamo e dai quali intendiamo partite per giocare un ruolo determinante in questo progetto tutto da costruire. La situazione di emergenza in cui si trova la nostra Città esige un atto di umiltà e responsabilità da parte di tutti. Provare a fermare l’inarrestabile declino della Città portato avanti dagli uomini del Partito Democratico, è un dovere morale a cui tutti siamo chiamati a contribuire, oltre che un atto d’amore nei confronti di Gravina e dei gravinesi".

Lascia il tuo commento
commenti