Si tratta di una struttura sorta nei pressi della Chiesa di San Pietro e Paolo a Gravina

«Riqualificare la vecchia piscina in stato di abbandono invece di costruirne un’altra in zona Pip»

L'appello del consigliere regionale del M5S, Mario Conca rivolto al sindaco Valente

Politica
Gravina venerdì 14 giugno 2019
di La Redazione
Sanità, Conca (M5S): «Necessario distribuire equamente emodinamiche sul territorio»
Sanità, Conca (M5S): «Necessario distribuire equamente emodinamiche sul territorio» © n.d.

"Un cimitero di cemento armato e sterpaglie. Ecco cosa resta del sito dove sarebbe dovuto sorgere un complesso di piscine olimpioniche al chiuso e all’aperto, ambulatori di riabilitazione e fisioterapia, spogliatoi e ascensori, costato 750mila euro. Si tratta di una struttura sorta nei pressi della Chiesa di San Pietro e Paolo a Gravina, ora oggetto di un contenzioso e abbandonata a causa del venire meno dei finanziamenti alla Chiesa. Mi chiedo perchè il Comune non si attivi per rilevarla anziché procedere a rilasciare una fideiussione milionaria per costituirne un'altra in zona Pip”. Così il consigliere del Movimento 5 Stelle Mario Conca, riaccendendo i riflettori sulla situazione riguardante la piscina di Gravina.

“Ho sollecitato il sindaco Valente proponendogli di rilevare l’area, naturalmente facendosi carico della situazione economica e consapevoli del contenzioso in atto, ma di certo questo permetterebbe di valorizzare l'esistente, ora in totale abbandono. L’amministrazione, invece, ha ben pensato che sia più economicamente vantaggioso lasciare la zona abbandonata a se stessa e rilasciare una fideiussione milionaria per costruire un’altra infrastruttura simile, in zona Pip. Mi chiedo - sottolinea Conca - se non sarebbe stato più saggio per il Comune acquisire a patrimonio e affidarlo ai privati mediante manifestazione d'interesse ad evidenza pubblica, piuttosto che rilasciare una fideiussione ad una srl, con i rischi che questo può comportare. A mio parere, quindi, bisognerebbe scongiurare in tutti i modi la demolizione dei manufatti esistenti in via Longo cercando di superare il contenzioso. Se così non andasse - conclude il consigliere - la Chiesa dovrà, verosimilmente, spendere altri 40 mila euro circa per bonificare la zona, e noi gravinesi perderemmo per sempre la possibilità di avere una struttura sportiva all'interno della città, senza naturalmente riqualificare un quartiere malmesso".

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