La nota

Sede Iat Gravina, M5s: «Dal Comune arriva la richiesta di cessazione del contratto di fitto»

“Da aprile, finalmente, - dichiarano le consigliere comunali pentastellate - i cittadini gravinesi smetteranno di pagare il canone di quella che,ormai, possiamo definire l’ex sede»

Politica
Gravina martedì 19 febbraio 2019
di La Redazione
Sede operativa consorzio
Sede operativa consorzio "Gravina in Murgia" © Google Maps

Al gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, Rosa Cataldi, Raffaella Colavito e Ketti Lorusso, è stata notificata, per conoscenza, una nota ufficiale, sottoscritta dal dirigente avv. Vito Spano, con cui si informa che il Comune di Gravina ha provveduto a comunicare alla proprietaria dell’immobile, sito in Via Matteotti, adibito a sede IAT, la cessazione del contratto di locazione, a far data dal prossimo 15 aprile.

“Da aprile prossimo, finalmente, i cittadini Gravinesi smetteranno di pagare il canone di fitto di quella che,ormai, possiamo definire l’ex sede dello IAT – dichiarano le rappresentanti del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle – ponendo la parola fine ad un’incresciosa vicenda di mala gestio di denaro pubblico.

Negli ultimi mesi – sottolineano le consigliere pentastellate – ci siamo interessate di quella che abbiamo ritenuto una gestione amministrativa tutt’altro che oculata e virtuosa in merito al pagamento del canone di fitto, gravante sulle casse comunali, per un immobile che da giugno del 2017 è rimasto inutilizzato.

Infatti – continuano le portavoce M5S – nella primavera di circa due anni fa gli uffici dello IAT sono stati trasferiti presso la sede del Museo Civico perché il locale di via Matteotti necessitava di lavori di straordinaria manutenzione al fine di garantire la salubrità del luogo.

Dopo una serie di rimpalli tra dirigenti comunali e proprietario dell’immobile, i lavori sono stati eseguiti a giugno del 2018 e si sono conclusi con l’installazione di ventoline di areazione sui vetri degli infissi del locale per superare i problemi legati alla risalita di umidità.

Nel frattempo – incalzano le consigliere di minoranza - da giugno 2017 a giugno 2018, dalle casse comunali sono state regolarmente decurtate le somme previste per il pagamento del canone di fitto e delle spese fisse, per un totale di circa 11 mila euro e, successivamente alla conclusione dei lavori, l’immobile di via Matteotti è rimasto chiuso e vuoto perché i dipendenti dello IAT hanno ritenuto non risolutivi gli interventi di manutenzione posti in essere ed hanno richiesto l’intervento della A.S.L.

Nonostante ciò, il locatore ha continuato a riscuotere la sua pigione nella totale indifferenza del sindaco e della sua giunta che, in merito, non hanno dato ai dirigenti comunali un chiaro e preciso indirizzo politico.

Da parte nostra, abbiamo interpellato più volte dirigenti e funzionari comunali, nonché l’assessore competente, affinchè si occupassero di risolvere questo evidente caso di spreco di denaro pubblico ma abbiamo riscontrato solo un atteggiamento paradossale, rispettivamente, da parte dei primi che ritenevano di non pagare inutilmente il canone di fitto perché il locale di via Matteotti veniva utilizzato come deposito e, da parte del secondo, la strategicità dell’ubicazione dell’immobile era sufficiente a giustificare l’esborso di soldi dei contribuenti per affiggere locandine pubblicitarie sulle sue vetrine.

Data l’assurdità delle motivazioni forniteci – sottolineano le pentastellate – lo scorso 24 gennaio abbiamo presentato una segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione, denunciando tutte le anomalie della questione e, ironia della sorte, il giorno successivo il Comune di Gravina ha inviato ai proprietari dell’immobile di via Matteotti una comunicazione ufficiale di cessazione del contratto di locazione.

Immutato e costante è Il nostro impegno a vigilare sull’operato dell’attuale amministrazione – concludono le consigliere di minoranza – esigendo dal sindaco e dalla sua giunta di agire sempre con la diligenza del buon padre di famiglia”.

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