«Ne’ io ne’ tanto meno le mie colleghe, Raffaella Colavito e Ketti Lorusso, - dichiara la pentastellata - ci lasceremo intimidire da questi metodi velatamente minacciosi»

M5s Gravina: «Censura per la portavoce Cataldi dai consiglieri Moramarco, Cardascia e Meliddo»

La consigliera ha ricevuto un'ammonizione dai colleghi di commissione dopo aver informato i cittadini via social dell'incontro con l'assessore Calculli sull'integrazione del servizio di differenziata anche alla zona industriale

Politica
Gravina venerdì 01 febbraio 2019
di La Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo la nota pervenuta in redazione e sottoscritta dalle portavoce del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Comunale:

"La consigliera Rosa Cataldi - si legge - ha ricevuto una nota ufficiale di ammonizione da parte dei suoi colleghi di commissione, Moramarco, Cardascia e Meliddo, per il sol fatto di aver compiuto il suo dovere di Presidente e di consigliera. In sostanza ai consiglieri ha dato fastidio che la Città fosse informata a mezzo social, dell’incontro con l’assessore Calculli che si è svolto nel pomeriggio di ieri, presso Palazzo di Città, in occasione dell’adunanza della Prima Commissione Consiliare.

“Dopo aver appreso, la settimana scorsa, - dichiara Rosa Cataldi - che l’attivazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, deliberato con atto di giunta, presso la zona industriale avrebbe comportato un costo ulteriore di circa 170 mila euro, in qualità di Presidente della Prima Commissione Consiliare che si occupa anche di Tributi, e in accordo con gli altri membri della stessa, si è deciso di convocare l’assessore per avere delucidazioni in merito e soprattutto per sapere se quel costo aggiuntivo fosse da addebitare ai cittadini.

Considerata l’importanza della questione -continua la consigliera di opposizione- in particolare dell' aumento di ulteriori costi a carico delle casse comunali, e nel pieno rispetto del principio di massima trasparenza nei confronti dei cittadini, come di consueto sono stati informati con un post dal mio profilo fb di quanto sarebbe stato discusso in commissione, sollecitando chiunque ne avesse avuto l’interesse a parteciparvi.

Purtroppo tutto ciò ha dato fin troppo fastidio ad alcuni miei colleghi di commissione, nonché consiglieri di maggioranza, i quali abituati a tenere i cittadini fuori dal palazzo di Città, non hanno gradito, per ignari motivi, il legittimo coinvolgimento della città su un tema di pubblico interesse.

Al fine di ostacolare il mio lavoro di presidente hanno fatto recapitare una nota di ammonizione, velatamente minatoria, nella quale mi invitano apertamente a non perseverare in simili comportamenti.

Ovvero a non coinvolgere mai più i cittadini all' interno della casa comunale?

Addirittura hanno messo nero su bianco che la trasparenza, termine a loro sconosciuto, fosse un atto politico contro l’amministrazione.

Vi é di più, nella giornata di ieri - incalza la consigliera pentastellata - prima ancora che io avessi la possibilità di confrontarmi con i membri della commissione e con il Presidente del Consiglio organo garante delle commissioni e imparziale (?), quella nota ha fatto il giro dei profili Facebook di qualcuno dei consiglieri che l’hanno sottoscritta e addirittura delle pagine ufficiali del partito democratico locale e dei giovani democratici di Gravina, come se fosse un trofeo da sbandierare ai quattro venti, innescando di fatto un’azione di propaganda politica contro di me e soprattutto contro tutti i cittadini che da anni chiedono trasparenza nelle istituzioni. Quello dei consiglieri Moramarco, Cardascia e Meliddo- dice Rosa Cataldi- è un atteggiamento deplorevole e inaccettabile, avendo tutti i connotati di un tentativo di censura dei miei doveri istituzionali, a cui non mi sottrarro' fino alla fine del mio mandato per rispetto delle istituzioni e della città, cosa che a loro manca.

Ne’ io ne’ tanto meno le mie colleghe, Raffaella Colavito e Ketti Lorusso, ci lasceremo intimidire da questi metodi velatamente minacciosi, i quali ogni volta che si verificheranno saranno prontamente rimandati al mittente, senza mai arretrare di un millimetro."

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