Politica locale

Commercio itinerante a Gravina, Primavera Popolare: «Gli esercenti abusivi restano impuniti»

I consiglieri comunali Ezio Simone e Ignazio Lovero attaccano Valente: «A noi sembra che il primo cittadino creda di vivere in un clima di perenne campagna elettorale, caratterizzato da promesse che non saranno mantenute»

Politica
Gravina giovedì 29 novembre 2018
di La Redazione
Ezio Simone ed Ignazio Lovero
Ezio Simone ed Ignazio Lovero © Facebook

Riceviamo e pubblichiamo una nota sottoscritta dal gruppo consiliare "Primavera popolare", costituito da Ignazio Lovero ed Ezio Simone. A seguire il testo integrale pervenuto in redazione:

"Tra i temi in grado di catturare, da sempre, la nostra sensibilità vi è quello relativo al “Commercio Itinerante”, vale a dire quella particolare forma di esercizio del commercio consentita a chi, munito di un'autorizzazione, può circolare col proprio mezzo per la vendita di svariate tipologie di articoli.
Ciò, tuttavia, è permesso a condizione che si rispettino le disposizioni contenute all'interno del “Piano del Commercio”, approvato con delibera di c.c. n° 42 del 27/07/2016.
L'art.12, disciplinando il funzionamento del “commercio itinerante”, individua le modalità in cui tale attività possa essere esercitata e i divieti imposti. E' il caso di evidenziarne i tratti salienti:
⦁ “L'esercizio del commercio in forma itinerante può essere svolto con l'esposizione della merce esclusivamente sul mezzo adibito al trasporto della stessa ed è consentito a condizioni che la sosta dei veicoli sia compatibile con le disposizioni che disciplinano la circolazione stradale”;
⦁ “E' vietata la vendita con l'uso di bancarelle e l'esposizione della merce esternamente al mezzo, integrando tale ipotesi quella del commercio su posteggio senza la prescritta autorizzazione e quindi totalmente abusivo”;
⦁ “Il titolare di autorizzazione per il commercio in forma itinerante non può sostare nello stesso punto se non per il tempo necessario per servire il cliente”.

Preso atto che, da tempo ( a dirla tutta da ancor prima della nostra elezione), alcuni esercenti di commercio itinerante:
⦁ Sostano, quotidianamente, dalla mattina al primo pomeriggio in determinati luoghi del paese, occupando abusivamente il suolo pubblico;
⦁ Espongono la merce esternamente al mezzo (se si tratta di prodotti alimentari apponendo molto spesso i contenitori degli stessi a contatto col suolo);
⦁ Creano disagi alla circolazione stradale, fermandosi anche in zone non consentite;
abbiamo coinvolto il Comandante dei Vigili Urbani (Sig. Cicolecchia), l'assessore al Commercio (Ing.Calculli), convocati e presenti anche all'interno di una seduta della VI Commissione Consiliare che in più sedute ha mostrato attenzione verso l'argomento.
I due sono stati invitati ad adottare ogni misura idonea a debellare le suddette irregolarità, per mezzo di una richiesta di intensificazione delle azioni di controllo e sanzionando l'illecito.
Tuttavia, ad oggi, nonostante sia stato chiesto persino l'intervento del Sindaco, sollecitato successivamente con più note, nulla è cambiato.
Malgrado la garanzia di un'azione prolifica che avrebbe dovuto ripristinare l'ordine e la legalità, a noi sembra che il primo cittadino creda di vivere in un clima di perenne campagna elettorale, caratterizzato da promesse che non saranno mantenute.
L'inerzia da parte di chi deve assicurare che la legge venga rispettata rischia di compromettere quel “Patto” che, secondo Hobbes, gli uomini hanno stipulato tra loro per costituire la società e potrebbe determinare il conseguente ritorno allo “stato di natura” in cui ogni uomo agisce liberamente. Se chi commette l'illecito restasse impunito, c'è il serio pericolo che possa essere per qualcuno un cattivo esempio da emulare."




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