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Fondi regionali per gestione acque pluviali in centri abitati, M5s: «Gravina assente!»

Le consigliere comunali pentastellate attaccano Valente: «Ci si chiede come mai al nostro sindaco non interessano i soldi pubblici?!»

Politica
Gravina martedì 06 novembre 2018
di La Redazione
Le tre consigliere comunali pentastellate Rosa Cataldi, Ketti Lorusso e Raffaella Colavito
Le tre consigliere comunali pentastellate Rosa Cataldi, Ketti Lorusso e Raffaella Colavito © M5S

"Lo scorso 9 ottobre è stata pubblicata la graduatoria provvisoria relativa all’avviso della Regione Puglia, che ha destinato complessivamente 30 milioni di euro per finanziare la realizzazione di sistemi per la gestione delle acque pluviali, dei 150 comuni che hanno partecipato al bando, 28 sono stati ammessi al finanziamento. Gravina? Non c'è! (Non ha neanche partecipato)". Si apre così una nota pervenuta in redazione e sottoscritta dalle tre consigliere comunali pentastellate Rosa Cataldi, Raffaella Colavito e Ketti Lorusso. Una missiva che ha come destinataria l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alesio Valente.

"Anche se la Regione stanzia i soldi per mettere in sicurezza il territorio - incalzano le grilline - a Palazzo di Città nessuno fa nulla per ottenerli e, purtroppo, non è la prima volta. Intanto, la nostra città è sempre più isolata. Ecco perché la prevenzione è l’unica arma utilizzabile di fronte a fenomeni meteorologici estremi."

"Nello specifico, - spiegano - gli interventi per la gestione delle acque pluviali servono a risolvere i problemi di allagamento nei centri abitati, ma soprattutto contribuiscono a preservare la qualità dei corpi idrici recettori intervenendo, anche in maniera indiretta, sul sistema depurativo fognario limitando sensibilmente l’afflusso di portata in ingresso agli impianti di depurazione, specie nel caso di eventi meteorici intensi, senza trascurare la possibilità di recupero e di riutilizzo della risorsa idrica.

Purtroppo, sempre più spesso si passa dalla siccità ai nubifragi: il clima scatta come un interruttore lasciando poco spazio di manovra all’ambiente naturale.

I Trenta milioni di euro stanziati avranno come obiettivo finale quello di trasformare una sfida, quale la gestione delle acque meteoriche, in risorse per il territorio, consentendo anche notevoli risparmi per la collettività, ma al nostro sindaco non interessa partecipare, snobbando l’ennesimo finanziamento. Preferendo solo, dopo essere stato messo in guardia dall’Acquedotto Pugliese, diramare un’ordinanza (clicca per ulteriori dettagli) che prevede sanzioni a carico di immobili privati e di condomini che si rendano responsabili di scaricare direttamente le acque piovane nella fogna, mettendo a rischio la tenuta delle tubature nonché l’igiene pubblica.

Addossando così tutta la responsabilità ai cittadini, anziché adoperarsi per ottenere finanziamenti che mirano ad intervenire sul territorio per gestire le acque meteoriche attraverso misure preventive."

In coda, un appello rivolto al primo cittadino gravinese: "Ci si chiede come mai al nostro sindaco non interessano i soldi pubblici?!".

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