L'invito delle consigliere comunali pentastellate Rosa Cataldi, Raffaella Colavito e Ketti Lorusso

Internet senza fili in spazi pubblici con Wifi4Eu, M5s: «L'amministrazione ne approfitti»

«Bruxelles - spiegano le grilline - ha lanciato il portale su cui città e paesi del vecchio continente potranno fare richiesta per un buono da 15mila euro per installare punti di accesso»

Politica
Gravina giovedì 29 marzo 2018
di La Redazione
Connessione internet
Connessione internet © n.c.

«È ai blocchi di partenza il progetto Wifi4Eu – dichiarano le portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale Rosa Cataldi, Raffaella Colavito e Ketti Lorusso - con cui la Commissione europea assegnerà risorse ai comuni per installare connessioni internet senza fili gratuite.»

«Bruxelles - spiegano le grilline - ha lanciato il portale su cui città e paesi del vecchio continente potranno fare richiesta per un buono da 15mila euro per installare punti wifi in spazi pubblici, come biblioteche, parchi, musei e piazze. Sul piatto la Commissione europea ha messo 120 milioni per il wifi comunitario. Entro il 2020 l’obiettivo è di distribuire risorse a ottomila comuni negli stati membri e anche in Norvegia e Islanda. I buoni wifi serviranno a coprire i costi delle apparecchiature e delle infrastrutture, mentre i comuni dovranno farsi carico di manutenzione e abbonamenti per i successivi tre anni.

Il comune ha un anno e mezzo di tempo dall’assegnazione del buono per installare il wifi. Il beneficiario sceglierà in autonomia in quale area collocare il servizio e con quale operatore telefonico abbonarsi. Come fare a partecipare? – continuano le consigliere di opposizione - Il primo passaggio è la registrazione sul sito di Wifi4Eu. Già 2.469 comuni si sono registrati. Sul sito sono indicati i comuni italiani e le unioni municipali che possono concorrere all’assegnazione del wifi made in Ue. Successivamente occorre tenere d’occhio i bandi. La Commissione conta di pubblicare il primo a metà maggio del 2018. Saranno accolte le domande di un primo lotto di mille comuni.»

«Chi prima arriva, meglio alloggia: questo sarà il principio per ridistribuire i fondi, pertanto – concludono le pentastellate – esortiamo l’amministrazione in carica ad attivarsi, precendendo, prima di tutto, alla semplice registrazione del comune di Gravina al portale. L’accesso a internet è un diritto e va riconosciuto a tutti i cittadini”.

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