Prima prevista al Mercadante di Altamura

La storia del dopoguerra gravinese sbarca a teatro

Ad inizio 2021 al Vida andrà in scena la rappresentazione teatrale del testo "La città del dopoguerra" di Giuseppe Marrulli

Cultura
Gravina venerdì 16 ottobre 2020
di La Redazione
Testo di una sceneggiatura
Testo di una sceneggiatura © Google

Il volume "La città del dopoguerra. La storia in commedia, due atti" di Giuseppe Marrulli, edito dall'Associazione culturale AlGraMà, vestirà presto i panni di un'opera di teatro.

Il lavoro, tratto dall'interessante libro di Michele Gismundo intitolato “La Ricostruzione a Gravina in Puglia 1943-1947”, è stato infatti affidato, per la rappresentazione teatrale del testo sceneggiato, alla compagnia teatrale "Colpi di scena" di Gravina in Puglia guidata dal regista Michele Mindicini. La commedia andrà in scena nei primi mesi del 2021, con una prima prevista nel teatro Mercadante di Altamura.

«Si tratta di un’opera di interesse culturale - spiega il prof. Michele Gismundo - il contributo del teatro per la conoscenza della storia contemporanea della nostra terra». «La fame e le ire di braccianti disoccupati e di bambini scalzi - aggiunge - si sono fatte passioni sociali nel secondo dopoguerra. Se non capiamo la fame, non potremo capire la storia della nostra terra, del nostro popolo e non potremo giustificare il radicalismo della lotta di quegli anni. Si giocava con la vita, perché la vita era persa. Una ricerca storica, quella di Michele Gismundo, che si fa spettacolo, ed emerge sul piano storico e sociale il “caso Gravina” nelle lotte contadine, nei moti popolari per il pane e il lavoro, per la dignità umana soprattutto».

Gravinese di nascita e di formazione, sposato e con 3 figli, Giuseppe Marrulli ha studiato Economia all’Università di Bari, dove si è laureato negli anni settanta. La sua esperienza professionale si è svolta per intero nella Banca d’Italia. In questa istituzione è entrato giovanissimo, all’età di 23 anni, dopo aver superato un concorso pubblico nazionale. La carriera lo ha portato a frequentare gli ambienti romani della banca centrale e ad esercitare la professione, prima da funzionario e poi da dirigente, in diverse città italiane del Veneto, della Calabria e della Puglia. Congedatosi dal lavoro, ha studiato lingue e letterature russa, inglese e francese, presso la Facoltà universitaria barese. È stato per un breve periodo consigliere prima e presidente dopo della Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Ha sempre mantenuto un grande interesse, da amatore, per le opere di letteratura teatrale.

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