Il fatto

Svastiche al Vicino prima del match contro il razzismo, Valente: «Non c'è indignazione che tenga»

Prima del fischio di inizio i muri sono stati ripuliti e "anch'io, simbolicamente, ho voluto dare una mano - ha scritto il sindaco - e dove c'erano segni di morte ci sono adesso simboli d'amore"

Cronaca
Gravina domenica 03 febbraio 2019
di La Redazione
Svastiche sulle mura del Vicino
Svastiche sulle mura del Vicino © N.c.

Circa 60 svastiche sono state disegnate la scorsa notte con vernice nera sul muro perimetrale dello stadio comunale "Stefano Vicino" della città.

A darne notizia è su facebook il sindaco Valente, che parla di "indignazione" nei confronti di "teppisti evidentemente nostalgici dei brutti tempi andati" che "nel corso della nottata, protetti dal buio in cui amano vigliaccamente agire, sono entrati nello stadio, tracciando con la vernice nera decine di svastiche sul muro perimetrale".
Oggi si è disputata la partita del girone H di serie D tra l'Fbc Gravina con il Francavilla, terminata con il punteggio di 0-0.

All'evento era stato dato il titolo "Un calcio al razzismo - lo sport ha mille colori".
Prima della partita i muri sono stati ripuliti e "anch'io, simbolicamente, ho voluto dare una mano - ha scritto il sindaco - e dove c'erano segni di morte ci sono adesso simboli d'amore".
In un video pubblicato sulla sua pagina fb, il sindaco ha dipinto cuori al posto delle svastiche. Indaga la polizia.

Anche “La società FBC GRAVINA - con un comunicato inviato in redazione -condanna con fermezza il vile atto compiuto nella notte presso il locale stadio “Vicino” e consumatosi proprio alla vigilia della giornata contro il razzismo. Altresì, rimarca la grande partecipazione di pubblico alla giornata di sensibilizzazione organizzata dalla stessa scrivente e sottolinea come l’impegno della società sportiva contro ogni forma di violenza sociale proseguirà in maniera decisa e costante”.

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