Le parole di Giuseppe Conte

Italia in zona rossa dal 24 al 6 gennaio ma arancione nei giorni feriali

È possibile ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni

Attualità
Gravina venerdì 18 dicembre 2020
di La Redazione
Giuseppe Conte
Giuseppe Conte © n.c.

Dal 24 dicembre al 6 gennaio l'Italia sarà in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi mentre arancione nei giorni feriali. Nel dettaglio sono rossi il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021.

«È una decisione non facile, sofferta - dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa - dobbiamo rafforzare il regime di misure necessarie per cautelarci meglio anche in vista della ripresa delle attività di gennaio».

«Le misure del governo - continua Conte - hanno funzionato grazie alla responsabilità dei cittadini. È un metodo che ci ha evitato il lockdown generalizzato. Siamo partiti con il metodo a zone con RT a 1.7 e lo abbiamo riportato a 0.86, tanto che nei prossimi giorni tutte le Regioni possono diventare zona gialla».

Sulle misure adottate il premier spiega: «Ragioniamo per una zona rossa nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e prefestivi. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. È possibile ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni. È una misura che abbiamo pensato per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo».

«L'intero territorio nazionale sarà zona arancione il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. In questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all'interno del proprio comune senza giustificarne il motivo. Per venire incontro a comuni fino a 5000 abitanti fino a 30 km ma non nei capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e consegne a domicilio. I negozi saranno aperti fino alle 21».

Nei giorni in cui sarà in vigore la zona rossa saranno chiusi i centri estetici, bar e ristoranti. Saranno invece aperti supermercati, negozi di alimentari, di prima necessità, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri. «Abbiamo sospeso contributi e tributi per coloro che hanno perdite. - dice Conte riguardo le attività commerciali - Chi subisce dei danni economici deve essere subito ristorato. Questo decreto dispone subito un ristoro di 645 milioni per i ristoranti e bar».

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 23 dicembre 2020 alle 08:05 :

    Chi ci capisce qualcosa è davvero bravo. Non è da tutti. Rispondi a Franco