Allarme animali selvatici

Parco dell'Alta Murgia e agricoltori insieme per fermare l'invasione di cinghiali

Il presidente Tarantini: «Un incontro proficuo che ha portato alla decisione di costituire un gruppo di lavoro permanente e redigere un documento da inviare alla Regione e agli altri parchi pugliesi»

Attualità
Gravina martedì 16 giugno 2020
di La Redazione
Parco dell'Alta Murgia e coltivatori insieme per fermare l'invasione di cinghiali
Parco dell'Alta Murgia e coltivatori insieme per fermare l'invasione di cinghiali © CoratoLive.it

«Siamo al lavoro per fermare l'invasione dei cinghiali nei campi, che danneggia le colture e mette a rischio l'incolumità delle persone». Così Francesco Tarantini, presidente del Parco dell'Alta Murgia, ha commentato la situazione legata all'elevato numero degli animali selvatici nel parco. L'ente, nel settembre scorso, aveva già stilato cinque azioni per fronteggiare il problema.

Nei giorni scorsi il presidente dell'Ente Parco ha incontrato le associazioni agricole per discutere il piano delle catture, le modifiche da apportare al regolamento dei danni provocati dalla fauna selvatica, l'introduzione del selecontrollo nelle aree contigue al Parco e la chiusura della filiera in loco.

«Un incontro proficuo - spiega Tarantini - che ha portato alla decisione di costituire un gruppo di lavoro permanente e redigere un documento da inviare alla Regione e agli altri parchi pugliesi, per creare sinergia su un problema complesso».

«Gli agricoltori sono l'anima del Parco Nazionale Alta Murgia, - conclude il direttore - ma anche i più colpiti da questa emergenza. Li abbiamo rassicurati che il contenimento dei cinghiali rientra tra le priorità dell'Ente e che non saranno lasciati soli ad affrontarla».

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