La nota

Bambini speciali: Palazzo di Città al fianco delle famiglie

Il Comune chiede l’intervento di Asl e Regione per garantire continuità assistenziale

Attualità
Gravina mercoledì 20 maggio 2020
di La Redazione
Comune di Gravina
Comune di Gravina © n.d.

Asl e Regione Puglia individuino con urgenza modalità idonee a garantire la continuità assistenziale in favore dei bambini autistici residenti a Gravina, Altamura e Santeramo.

È quanto chiede il Comune di Gravina in Puglia, in una nota a firma del sindaco Alesio Valente e degli assessori Maria Matera, Claudia Stimola e Felice Lafabiana. La missiva, indirizzata ai vertici dell’Asl Bari ed al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, riaccende i riflettori sulle istanze del “Comitato genitori speciali”, in campo ormai da mesi per lamentare le storture del Regolamento che, da fine 2019, prescrive che i programmi riabilitativi debbano essere necessariamente predisposti dalle Unità Operative di Medicina Fisica e Riabilitazione e dal Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza nei comuni in cui gli assistiti risiedono. «Questa scelta – si osserva nella nota di marca gravinese - ha gettato nel panico 261 famiglie dei comuni di Gravina in Puglia, Altamura e Santeramo in Colle, che hanno visto e subìto la interruzione delle cure riabilitative sino a quel momento effettuate presso 2 centri di riabilitazione siti nella vicina Basilicata, soluzione logisticamente preferita in considerazione della esiguità delle distanze». A seguito delle proteste insorte, lo scorso Febbraio l’Asl Bari sottolineò la propria disponibilità a valutare soluzioni volte ad evitare strappi nel passaggio dal vecchio al nuovo regime regolamentare, pure nelle more dell’espletamento dei concorsi indetti che dovrebbero consentire un’implementazione degli organici e dunque un potenziamento del servizio sul territorio. Tuttavia, osservano il sindaco Valente e gli assessori Matera, Stimola e Lafabiana, «ad oggi ancora nulla è cambiato. Anzi, l’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese ha sostanzialmente portato alla interruzione totale delle cure riabilitative anche presso i centri fuori Regione, a causa delle disposizione previste nel Dpcm. Ma vi è di più. Uno dei due centri della Basilicata, per andare incontro alle famiglie ed in modo particolare ai bambini, ha continuato ad erogare e ad assicurare il servizio mediante tele-riabilitazione, fino a quando l’Asl non è intervenuta per imporre lo stop, ritenendo l’attività non autorizzata». Da qui ulteriori preoccupazioni e l’invito all’assunzione di ogni opportuno provvedimento. «In virtù di quanto esposto – conclude la nota vergata dagli amministratori comunali gravinesi - invitiamo la Dirigenza Asl Ba a farsi carico di supportare le prestazioni erogate, anche mediante tele-riabilitazione, seppur fuori regione, nonché ad avviare le procedure di aggiornamento dei piani di riabilitazione. Invitiamo, altresì, la Regione Puglia a voler garantire la continuità dei servizi in favore degli assistiti in carico alle strutture fuori regione presso le quali hanno, sino a qualche mese fa, effettuato la riabilitazione, in attesa di riportare nell’alveo del Sistema sanitario regionale la gestione di queste prestazioni assistenziali, così da ridurre la mobilità passiva e i conseguenti costi».

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