Da Palazzo di città

Emergenza Coronavirus: taglio dei tributi comunali per le attività commerciali

La Giunta dà una sforbiciata a Tari e Cosap: ora la parola passa al Consiglio. Ridefinite anche le scadenze Tari: la seconda rata slitta al 20 Luglio

Attualità
Gravina domenica 17 maggio 2020
di La Redazione
Avvisi Tari 2020 posticipati a data da destinarsi
Avvisi Tari 2020 posticipati a data da destinarsi © n.c.

Taglio dei tributi comunali per attività commerciali, artigiane ed edilizie bloccate dall’emergenza Coronavirus, ridefinizione dei termini per il pagamento della Tari.

Sono le basi su cui poggia il provvedimento adottato dalla giunta municipale presieduta dal sindaco Alesio Valente. Ad ispirare l’atto, la volontà – anticipata già nelle settimane scorse – di garantire un aiuto concreto a quei settori produttivi particolarmente colpiti dall’emergenza Coronavirus e costretti ad un lungo periodo di inattività forzata.

In cima all’elenco, commercianti, piccoli imprenditori, artigiani, mercatali, aziende edili. Tutti accomunati dal blocco lavorativo imposto dal lockdown: per garantire loro un sostegno, il Comune praticherà un consistente sconto sui tributi di competenza comunale. Da qui la scelta di rimodulare Tari e Cosap. «E’ un impegno – dice Valente – che viene tradotto in concretezza attraverso uno sforzo finanziario immane, dal momento che il Comune decide di privarsi di risorse con le quali sovvenziona servizi essenziali che si continua ad assicurare con regolarità. Non abbiamo la possibilità, come le Città Metropolitane, di attingere a fondi rinvenienti magari da finanziamenti europei. Per questo confidiamo che il Governo sostenga concretamente questo cammino, con interventi specifici che sin qui sono mancati. Noi, intanto, facciamo la nostra parte per contribuire a salvaguardare l’integrità del tessuto produttivo locale».

In particolare, con l’atto di indirizzo licenziato dal governo civico si proporrà all’assise civica di approvare una modifica del Regolamento Cosap (Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche), per azzerare il pagamento dell’imposta dovuta per il posizionamento dei dehors di bar, ristoranti e pizzerie, per l’anno 2020, con la facoltà di godere gratuitamente – ove ciò sarà possibile in base alla natura dei luoghi – di un aumento delle superfici occupate, rappresentando gli spazi all’aperto un elemento di sicurezza in più per l’esercizio dell’attività. Sconto Cosap, poi, anche per i cantieri edili, limitatamente al periodo di inattività legato al lockdown.

Quanto alla Tari (Tassa sui rifiuti), invece, la proposta è di applicare una percentuale di riduzione proporzionale alla durata del periodo di chiusura patito dalle attività sottoposte a lockdown ed individuate attraverso i codici Ateco riportati nei Dpcm susseguitisi nel tempo. Imprese ed esercizi interessati potranno procedere al pagamento della prima rata (scaduta il 16 Marzo e già prorogata al Primo Giugno) e della seconda tata Tari (in scadenza il 16 Giugno) entro il termine del 16 ottobre 2020.

Sempre in riferimento alla Tari, ma relativamente alla platea dei cittadini, restano confermate tutte le esenzioni ed agevolazioni previste dal Regolamento vigente e vengono inoltre ridefiniti i termini di scadenza: la prima rata (scaduta il 16 Marzo), dovrà essere pagata entro il Primo Giugno prossimo. La seconda rata, invece, con scadenza fissata al 16 Giugno, slitta al 20 Luglio. Infine, mano tesa anche ai commercianti ambulanti titolari di posto fisso assegnato per il mercato quindicinale: nessun canone da versare limitatamente alle date nelle quali il mercato sia stato annullato. «Per dare ossigeno alle attività locali, così come avevamo annunciato settimane fa – chiosa il primo cittadino gravinese – ci siamo mossi con celerità. Adesso passiamo dalle parole ai fatti, con una proposta che sarà presto sottoposta al consiglio comunale per la definitiva approvazione. Nei prossimi giorni finalizzeremo altre iniziative, continuando a confrontarci con organizzazioni di categoria, sindacati e Commissioni consiliari. Faremo il possibile per assicurare la ripartenza di tutti: nessuno resterà indietro».

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