Da Palazzo di Città

Martedì in città l'incontro pubblico "Gravina 2020: la città che cambia"

In programma al museo civico al Civico, con il presidente Emiliano e l’assessore Giannini, un focus sullo stato dei finanziamenti regionali e la presentazione del progetto del ponte acquedotto Madonna della Stella

Attualità
Gravina domenica 03 novembre 2019
di La Redazione
Il Ponte di Gravina
Il Ponte di Gravina © amicifondazionesantomasi.it

Gravina 2020: la città che cambia. Questo il titolo ed il contenuto dell’incontro pubblico nel corso del quale si farà un bilancio sullo stato dei finanziamenti regionali concessi dalla Regione al Comune di Gravina in Puglia e si procederà alla presentazione del progetto di consolidamento e restauro del ponte acquedotto Madonna della Stella.

L’appuntamento è per Martedì 5 Novembre, alle 18, nella sala convegni del Museo civico, in piazza Benedetto XIII. Saranno presenti, insieme al sindaco Alesio Valente, il presidente della giunta regionale, Michele Emiliano, e l’assessore regionale alle infrastrutture, Giovanni Giannini. «Si tratterà – spiega il primo cittadino gravinese – di un’iniziativa finalizzata a fare il punto sullo stato delle opere finanziate negli ultimi anni dalla Regione come pure sull’iter degli interventi finanziati ma non ancora cantierizzati». Tra questi, in particolare, quello del ponte viadotto, per il quale appena due settimane fa la giunta regionale, proprio su proposta dell’assessore Giannini, ha stanziato un milione e mezzo di euro.

Alto 37 metri, lungo 90 e largo quasi 6, il viadotto che attraversa il torrente in passato detto Crapo (oggi Gravina), attorno alla metà del Settecento fu ristrutturato ed adibito anche ad acquedotto dalla famiglia Orsini, per portare sotto le mura della città le acque delle sorgenti Sant’Angelo e San Giacomo. Divenuto uno degli elementi chiave dell’identità gravinese, il ponte acquedotto è da ultimo salito alla ribalta anche cinematografica per essere stato sede e sfondo – solo per stare all’ultimo mese - di film quali No time to die (nuovo episodio della saga di James Bond) e The last planet (con la regia di Terrence Malick), confermando così la sua rilevanza quale attrattore anche sul piano culturale e turistico. Da qui la scelta dell’Amministrazione comunale di adoperarsi, d’intesa con la Regione, per garantirne il consolidamento ed il restauro per poterlo guarire da mali insidiosi.

I contenuti della progettazione, basata principalmente su azioni e misure non invasive di messa in sicurezza, pulizia e tutela, saranno illustrati dall’ingegner Nicola Stefanelli.

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