Cinema e territorio

"Un giudice ragazzino", presentato il trailer del corto girato a Gravina in Puglia

Lavoro diretto dal regista Pier Glionna, scritto da Marika A. Carolla e tratto dal romanzo di Salvatore Renna

Attualità
Gravina mercoledì 09 ottobre 2019
di La Redazione
Un giudice ragazzino
Un giudice ragazzino © n.c.

In occasione della prima edizione del premio: "Un giudice ragazzino" tenutasi sabato presso il cinema Sidion di Gravina In Puglia è stato proiettato il trailer del cortometraggio omonimo diretto dal regista Pier Glionna, scritto da Marika A. Carolla e tratto dal romanzo di Salvatore Renna.

Pier Glionna e Marika Carolla in veste di ospiti hanno risposto alle domande poste dallo scrittore Renna circa la realizzazione del progetto, i temi della mafia e del bullismo. I due amici e collaboratori hanno inoltre, voluto ringraziare il resto della troupe che con grande impegno ha lavorato per la riuscita del medio metraggio.

Glionna e Carolla hanno rivelato che la prima visione ufficiale ci sarà a Dicembre. Le sorprese di certo non mancheranno.

“Un giudice ragazzino” è un omaggio al Giudice Rosario Livatino, proprio in occasione del 28esimo Anniversario della sua scomparsa.

"Un giudice ragazzino" è un impegno civile e sociale, nato come romanzo illustrato e divenuto come cortometraggio, in cui tematiche attuali quali Giustizia, Mafia, Bullismo e Verità si intrecciano intorno al protagonista, il piccolo Rosario, che di tali temi non ne conosce nemmeno il significato.

Le riprese si sono svolte a Luglio a Gravina in Puglia, Spinazzola, Minervino Murge e Palazzo San Gervasio.

Il protagonista è Lorenzo Carulli, seguito da Domenico Panarello e Francesca Baccega.

SINOSSI

"Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili", diceva il magistrato Rosario Livatino assassinato nel 1990 dalla Stidda agrigentina.

Rosario un bambino siciliano di soli dieci anni, venuto a conoscenza della storia di questo uomo, si interroga sul senso e il significato della parola: giustizia. Sarà il padre Giordano, giovane architetto, a spiegargli che la giustizia è una virtù. La volontà attraverso la quale, ognuno rispetta i diritti dell'altro secondo la legge e la ragione. Un giro di parole molto complesso per il piccolo Rosario, che invece, imparerà sulla sua pelle tra i banchi di scuola a mettere in pratica tale "ordine". Si impegnerà a far rispettare i suoi compagni e se stesso, oltre l'omertà iniziale di alcuni educatori, contro l'operato di Bartolo e altri bulli della sua classe.

Rosario mantiene fede al suo innato senso civico e sociale, lotta affinché sia bandita ogni sorta di ingiustizia anche se minima, perché la mafia ha inizio dove essa regna.

Rosario: "giudice ragazzino" diverrà magistrato, giurerà la sua fedeltà alla Costituzione e perdonerà, l'assassino di suo padre semplice "burattino nelle mani di uomini sbagliati".

Qui di seguito il trailer: https://www.facebook.com/ungiudiceragazzinocortome...

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