Sul modello Living Lab, con un approccio orientato sulla comunità e sull’ecosistema in una partnership tra persone, pubblico e privato

Parco Alta Murgia, mercoledì a Gravina un “Laboratorio di Governance Agroambientale”

Appuntamento in programma nella sede dell'Ente, in via Firenze 10 dalle 9.30 alle 13

Attualità
Gravina mercoledì 19 giugno 2019
di La Redazione
Sede Parco Alta Murgia
Sede Parco Alta Murgia © Google Maps

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è un esempio emblematico di parco rurale: è per questo che CREA - Rete Rurale Nazionale e Legambiente Aree Protette lo hanno scelto come “caso studio” per la definizione di nuovi modelli di governance per le misure agro-climatico-ambientali dei PSR all’interno delle aree protette.

In questo ambito la sede del Parco in via Firenze 10 a Gravina in Puglia ospiterà, mercoledì 26 giugno dalle 9:30 alle 13:00, un “Laboratorio di Governance Agroambientale” sul modello Living Lab, con un approccio orientato sulla comunità e sull’ecosistema in una partnership tra persone, pubblico e privato, affinché tutti siano fonti di creazione e non solo spettatori.

Parte, insomma, un percorso di lavoro fatto di dialogo con gli interlocutori del territorio per avviare una mappatura di priorità e stakeholders e raccogliere informazioni attraverso interviste, questionari, workshop e dibattiti.

Il tema del Living Lab che si terrà nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia è “Nuovi modelli di governance per le misure agro-climatico-ambientali dei PSR all’interno delle Aree Protette” e sarà utile a sviluppare quanto previsto dalla programmazione 2014-2020 dei PSR che hanno introdotto con forza il tema delle azioni ambientali collettive: i PSR possono raggiungere risultati ambientali e climatici più ambiziosi se sono in grado di favorire l’adesione collettiva e coordinata da parte di più beneficiari a medesimi schemi di impegno agroambientale.

Il coordinamento di più beneficiari intorno a una stessa strategia, infatti, è anche garanzia di maggiore sinergia sui fronti della formazione, della divulgazione e della consulenza, elementi indispensabili ad aggiungere valore ed efficacia all’azione agroalimentare sostenuta.

In questo contesto, soggetti territoriali come le autorità, gli Enti di Gestione delle Aree Protette e i GAL possono candidarsi a divenire attori capaci di delineare, coordinare e implementare strategie ambientali d’area, sostenute dal FEASR, che coinvolgano attivamente i beneficiari su disegni strategici comuni di governo ambientale del territorio.

«Obiettivo finale del percorso di lavoro - afferma il presidente vicario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesareo Troia - è la messa a punto di un documento di analisi che evidenzi le necessità operative, le minacce, le opportunità e le strade possibili da percorrere verso approcci innovativi di governo».

Nel brainstorming del prossimo 26 giugno sono coinvolti l’Ente Gestore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, i Comuni del Parco, il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali e il Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio della Regione Puglia, le Università pugliesi, i GAL ricadenti nel territorio del Parco, produttori, associazioni di produttori e cooperative, il team di supporto del CNAI, organizzazioni professionali, consorzi di tutela e consorzi di bonifica, PMI, consulenti e agronomi, Legambiente e Federparchi.

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