Da Palazzo di Città

Recupero tratturi e vie di transumanza: il Comune aderisce alla rete delle terre rurali d’Europa

Fondi comunitari e cooperazione territoriale per valorizzare i territori rurali

Attualità
Gravina martedì 14 maggio 2019
di La Redazione
Sui tratturi della transumanza con Trekking Cassano
Sui tratturi della transumanza con Trekking Cassano © Nicola Diomede

Un progetto da portare a termine nel giro dei prossimi dieci anni, utilizzando finanziamenti statali e comunitari per recuperare le antiche vie della transumanza e della civiltà.

Queste le finalità dell’accordo preliminare di partenariato sottoscritto anche dal Comune di Gravina in Puglia - rappresentato dall’assessore all’agricoltura Felice Lafabiana - al tavolo degli enti e delle associazioni aderenti al programma Terre Rurali d’Europa (TRE). La firma è arrivata nel corso di una riunione svoltasi ieri ad Acerenza, presenti i rappresentanti degli enti partecipanti, tra i quali diversi Comuni di Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Molise e Puglia.

Gravina, in particolare, è interessata perché attraversata dal Melfi-Castellaneta: denominato anche Regio Cammino di Puglia, con una lunghezza totale di circa 140 chilometri attuali, costituiva uno dei tratturi più importanti presenti nel sud Italia e, sino al XVIII secolo, rivestiva un ruolo importante per il trasferimento delle greggi verso i pascoli estivi montani della Lucania interna e lungo l’Ofanto e l’Irpinia. Nel tratto ricompreso tra Poggiorsini e Gravina esso ripercorreva in parte strade oggi asfaltate, come la S.S. 96 Barese, per poi proseguire fino a Castellaneta, col nome di Tratturo Tarantino, seguendo in parte il vecchio tracciato della via Appia.

L’iniziativa nasce come corollario del progetto di cooperazione transnazionale Vie e civiltà della transumanza patrimonio dell’umanità, che nella primavera del 2018 ha concluso le attività per la consegna del fascicolo di candidatura Unesco per il riconoscimento immateriale della transumanza, individuando e tracciando i percorsi tratturali e delle vie pecuarie in Albania, Austria, Francia, Grecia, Spagna, Svezia e, naturalmente, Italia. Da qui la promozione di attività volte a favorire il recupero – nell’arco del prossimo decennio – del sistema integrato di utilizzo delle antiche vie della transumanza e delle grandi vie della civiltà, valorizzando il sistema socio-economico delle Terre Rurali d’Europa. Finalità da perseguire attingendo ai finanziamenti del Piano operativo nazionale Italia progetto per il Sud e della nuova programmazione comunitaria 2021-2028. In questa prospettiva, per come già concordato, si punterà a riqualificare i tratturi e le vie di transumanza, procedendo alla realizzazione della cartografia d’insieme della rete transnazionale delle vie agropastorali e proponendo la candidatura degli stessi tratturi a “Cammini d’Europa”. Prevista, altresì, una fase di ricerca territoriale per rendere operativo l’utilizzo della rete dei tratturi e di tutte le altre iniziative collegate, quali ad esempio il recupero dei borghi e delle attività artigiane.

Prossimo passaggio procedurale: la stipula – nelle settimane a venire - del contratto istituzionale di sviluppo tra i partner dell’iniziativa.

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