Appuntamento in programma Sabato 13 Aprile alle 20 nella chiesa “Spirito Santo” di Gravina

Musica, fede e cultura: cresce l’attesa per il Concerto di Pasqua del Centro Musicale “Orsini”

L’augurio del Maestro Lamuraglia: «Riprendere questa antica tradizione e farla diventare un evento di una certa importanza per la città»

Attualità
Gravina giovedì 11 aprile 2019
di Michele Laddaga
Prove Concerto di Pasqua 2019
Prove Concerto di Pasqua 2019 © Centro Musicale Orsini

Partito il countdown per l’attesissimo Concerto di Pasqua. Scalda i motori la macchina organizzativa della manifestazione curata dal Centro Musicale “Orsini” e messa a punto dai promotori Rino Trotta e Giovanni Colangelo. Sabato 13 Aprile alle 20, nella splendida cornice della parrocchia Spirito Santo di Gravina, avrà luogo un appuntamento all’insegna della buona musica, della cultura e della fede. Occasione propizia per prepararsi al meglio a rivivere la solennità cristiana che celebra la resurrezione di Cristo.

L’evento (con ingresso libero) è organizzato con il patrocinio del Comune di Gravina; della Regione Puglia; della Banca Popolare di Puglia e Basilicata; della Fondazione “E. P. Santomasi” e del Consorzio “Gravina in Murgia”.

La serata - coordinata da Carmela D’Agostino e Isabella Granieri - vedrà la presenza (per la prima volta in città) del Maestro britannico di rilievo internazionale, Martin Binks. Con lui, a dirigere la storica Orchestra da Camera “Nuova Musica” con la Corale Polifonica Parrocchiale “Sant’Agostino”, il Maestro Claudio Lamuraglia, presidente del Centro Musicale “Orsini”.

«Si tratta di una bella opportunità– spiega l’oboista della città del grano e del vino – utile a creare nel tempo dei ponti artistico-culturali tra due territori molto lontani, quali sono l’Inghilterra e il sud Italia».

«Gravina –prosegue Lamuraglia - ha sempre avuto già dal '700 sino a tutto il '900 una forte tradizione di musica sacra della Settimana Santa che si svolgeva principalmente nelle maggiori chiese locali. Sono numerose le testimonianze lasciate nelle varie epoche dai compositori nostrani ( G. Marchetti, S. Fighera, D. Lapolla, Baritoldi, G. Lapolla, Can. Digiesi, G. Gurrado ) di opere oggi esistenti nei vari archivi storici cittadini. Il Concerto di Pasqua in ultima analisi si pone l’obiettivo di riprendere questa antica tradizione e farla diventare un evento di una certa importanza per la nostra città, come avviene nel periodo natalizio, ricco di tante manifestazioni.»

Zeppo e variegato di celebri composizioni musicali si presenta il programma della serata. Verranno riproposti brani di Vivaldi, Mozart, Monti, Marchetti, Albinoni, Frank, Elgar, Morricone, Piovani e Frisina. Tra i solisti si esibiranno l’oboista inglese Camilla Bisengaliev; i soprani Antonietta Antonacci e Concetta Aquila; il baritono Francesco Dinardo; il violinista Domenico Mastromatteo e la pianista accompagnatrice Klizia Cataldi.

Buona musica ma non solo.Il pubblico presente avrà infatti la possibilità di assistere a momenti di riflessione davvero interessanti.Nel corso della serata interverranno il dott. Giovanni Colangelo, il parroco Don Michele Gramegna e il prof. Franco Laiso. Ampio spazio, durante il dibattito, verrà riservato alla figura di Papa Benedetto XIII. Da evidenziare, tra le opere in scaletta, il Concerto in Do maggiore per due oboi, archi e basso continuo, con musica del compositore e violinista italiano, Antonio Vivaldi. Una scelta significativa tesa a rimarcare la storica amicizia tra il pontefice gravinese e il celebre compositore veneziano.

«Sarà l’occasione – aggiunge Don Vito Cassese, sacerdote della parrocchia Spirito Santo - per approfondire e godere dell’Evento della auspicabile Beatificazione di un nostro concittadino, Papa Benedetto XIII» e per vivere«la Settimana Santa come avvenimento gioioso che affronta come temi la morte e la resurrezione di Cristo. Una risposta incarnata e reale a come affrontare le sfide più pesanti di sempre, quali la sofferenza e la morte stessa, fatica del vivere quotidiano, nella certezza di chi, come uomo, le ha vissute per noi e ci rende partecipi nelle sue resurrezioni».

Tutto è ormai pronto. Manca poco ad un evento imperdibile, destinato a fare incetta di consensi e applausi.

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