Alla base della protesta maggiori tutele del settore a seguito delle calamità naturali e per l'emergenza Xylella

Manovra, oggi agricoltori pugliesi in piazza nella Capitale

Una delegazione, guidata dal Presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini, avrà un incontro con il Ministro Gian Marco Centinaio

Attualità
Gravina lunedì 07 gennaio 2019
di La Redazione
Manifestazione Coldiretti Puglia
Manifestazione Coldiretti Puglia © Coldiretti Puglia

Ancora una manifestazione di piazza contro la Finanziaria.

Dopo la mobilitazione ieri a Bari dei “gillet arancioni” domani, presso il Ministero delle Politiche Agricole, saranno gli agricoltori i primi a scendere in piazza nella Capitale per “denunciare gli errori regionali e l’assenza nella legge di stabilità delle misure necessarie a garantire adeguate risorse al Fondo di Solidarietà Nazionale per far fronte alle pesanti calamità che hanno colpito la Puglia, con il dimezzamento della produzione nazionale di olio di oliva che ha messo in ginocchio il settore”.

Una delegazione, guidata dal Presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini, avrà un incontro con il Ministro Gian Marco Centinaio per affrontare queste emergenze.

Sarà il Presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia a rappresentare lo stato di crisi che vive il settore olivicolo pugliese.

«Si tratta – si legge in una nota di Coldiretti Puglia - di difendere il prodotto simbolo della dieta mediterranea di fronte ad una crisi storica che va affrontata responsabilmente con interventi straordinari a livello regionale e nazionale, come dimostra lo studio “Salvaolio” della Coldiretti che sarà presentato nell’occasione».

«Dalla inarrestabile strage provocata dalla Xylella alle contraffazioni, dall’invasione di olio straniero a dazio zero al falso Made in Italy fino ai cambiamenti climatici e gli effetti dei disastrosi eventi estremi, come le pesanti gelate che hanno azzerato la produzione olivicola pugliese, sono alcune delle criticità da affrontare per salvare un settore strategico per la salute dei cittadini, il presidio del territorio, l'economia e l’occupazione che vede impegnate oltre 400mila aziende agricole».

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