Da Palazzo di Città

Il Comune di Gravina aderisce alla manifestazione nazionale Puliamo il mondo 2018

Il 13 ottobre il Parco Robinson sarà curato da 80 piccoli volontari delle scuole primarie. Valente: «La buona volontà e la vivacità dei bambini esempio per gli adulti»

Attualità
Gravina martedì 09 ottobre 2018
di La Redazione
Pineta comunale
Pineta comunale © Gravinalive.it

Il Comune di Gravina in Puglia aderisce alla manifestazione nazionale “Puliamo il mondo”. L’iniziativa di volontariato ambientale, organizzata da “Legambiente” nella scia dell’internazionale “Clean up the world”, svoltasi a livello nazionale nell’ultimo week end di Settembre, si terrà in città presso il parco Robinson Sabato 13 Ottobre, con la partecipazione della sezione cittadina di “Legambiente”.

Casacche gialle, cappellini ben calcati sulla testa, con guanti e sacchi per non lasciare scampo a cartacce e mozziconi, 80 bambini delle scuole primarie “Padre Pio” e “San Giovanni Bosco” trascorreranno qualche ora in compagnia di volontari, genitori e docenti e, a corollario della mattinata dedicata all’ecologia, piantumeranno alcuni alberi. «Abbiamo volutamente posticipato l’iniziativa di un paio di settimane – spiega il primo cittadino Alesio Valente – per consentire alle famiglie di partecipare alle festività del Santo Patrono, che ricadevano proprio nei giorni nei quali essa si è svolta a livello nazionale».

E chiarendo l’importanza formativa dell’evento, il sindaco aggiunge: «Dobbiamo sensibilizzare i bambini ai temi dell’ecologia anche perché riceviamo sempre delle risposte positive sia dai più piccoli, sia da docenti e genitori. Tuttavia, è anche ai più grandi che ci rivolgiamo indirettamente: spesso difatti sono i bambini a vestire i panni degli educatori, dando l’esempio, spiegando con le loro semplici parole delle regole di civiltà ed educazione che molto spesso gli adulti non riescono né a comunicare né ad apprendere facilmente».

Concetto avvalorato dall’assessore Giovanni Cavallera, con delega all’Ambiente: «Insegniamo ai nostri bambini a riappropriarsi delle proprie radici, a sentire come proprio ogni luogo della nostra città e toccheremo con mano un vero e proprio cambiamento di mentalità. Partiamo da più piccoli per trasmettere tale pensiero ai più grandi».

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