Da Palazzo di Città

Accessibilità in sala consiliare: prosegue l'opera di adeguamento degli edifici comunali

Nuova tappa del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. La giunta affida agli uffici municipali il compito di redigere la progettazione

Attualità
Gravina martedì 09 novembre 2021
di La Redazione
Consiglio Comunale del 13 novembre
Consiglio Comunale del 13 novembre © GravinaLive.it

Zero barriere architettoniche per l’aula consiliare di Palazzo di Città. Prosegue, nell’ambito del piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’opera di adeguamento degli edifici comunali, al fine di garantire la piena accessibilità ad essi.

Negli scorsi giorni, difatti, la giunta comunale presieduta dal sindaco Alesio Valente, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Aldo Dibattista e dell’assessora alla rimozione delle barriere architettoniche, Anna Gramegna, su impulso dell’ufficio di presidenza presieduto da Maria Filippa Digiesi e dal vice presidente vicario Salvatore Capone, ha demandato agli uffici competenti il compito di elaborare il progetto di ristrutturazione e adeguamento dell’aula consiliare o, in alternativa, là dove l’adeguamento risultasse impraticabile dal punto di vista tecnico – normativo, di redigere una proposta differente ma comunque finalizzata al raggiungimento dell'obiettivo.

“Ancora una volta – commenta il primo cittadino Alesio Valente – il lavoro sinergico ha portato i suoi risultati, con l'adozione di un atto dovuto nei confronti di tutti i cittadini, che hanno il diritto di partecipare attivamente alla vita civile e pubblica e che noi abbiamo trasformato in concretezza sin dal nostro insediamento, ad esempio demolendo le barriere architettoniche che impedivano l'accesso all'ufficio anagrafe o ai servizi sociali, o ancora collaborando per la realizzazione della rampa di accesso alla Cattedrale”. Conclude Valente: “L'adeguamento dell'aula consiliare rappresenta un ulteriore passo in questa direzione: perseguiremo lo scopo, facendo nostri gli inviti e gli appelli da più parti pervenuti”. 

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