La riflessione

Covid, la giornata nazionale in onore delle vittime non sia una celebrazione fine a se stessa

L'auspicio è che il 18 marzo porti a una serie riflessione e a una rivisitazione degli atteggiamenti quotidiani per evitare di dover rivedere colonne di mezzi che trasportano bare

Attualità
Gravina giovedì 18 marzo 2021
di Michele Lorusso
Camion esercito a Bergamo che trasportano le bare delle vittime di Covid
Camion esercito a Bergamo che trasportano le bare delle vittime di Covid © n.c.

Esattamente un anno fa una foto ritraeva mezzi militari che attraversavano Bergamo carichi di bare con i corpi delle vittime del Covid. Un’immagine che fece scalpore e che rimarrà nella storia e nelle menti di ognuno di noi.

Un’immagine forte che fece toccare con mano la gravità della situazione che, purtroppo, da molti era considerata “normale” e creata ad arte solo per intimorire la gente per una “semplice influenza”.

Eppure col passare dei giorni l’unica “normalità” diventarono le numerose bare che accoglievano le vittime del “nemico invisibile” e che venivano trasportate per chilometri in cerca di una “degna” sepoltura, o crematura, di chi aveva perso la battaglia contro il Coronavirus.

Ed è proprio per non dimenticare il sacrificio di costoro che ieri, 17 marzo, la commissione Affari Costituzionali del Senato, in sede deliberante, ha approvato l’istituzione della Giornata nazionale in onore delle vittime del Covid a cui parteciperanno, oltre al Presidente del Consiglio Draghi che sarà a Bergamo, tutti i Sindaci di Italia in streaming e, quindi, è come se ognuno di noi fosse li per un abbraccio collettivo nei confronti delle vittime di questa “guerra”.

L’auspicio è che la giornata del 18 marzo porti, soprattutto in questo periodo di aggravamento della situazione dei contagi e delle vittime, porti a na seria riflessione e a una maggiore presa di coscienza del rispetto delle norme anti contagio che, nonostante la zona rossa, continuano a essere violate mancando di rispetto sia a coloro che non ce l’hanno fatta ma anche al dono della vita di ognuno di noi.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 18 marzo 2021 alle 10:25 :

    Ora non abbiamo più bisogno di frasi fatte o di retorica inutile ma di soluzioni immediate. È finito il tempo delle canzoni dai balconi. Rispondi a Franco