Fulcro della nuova intesa sarà un’efficace sinergia tra gli attori istituzionali

Un protocollo per la partecipazione dei Comuni pugliesi all’accertamento fiscale dei tributi

Sottoscritto tra Guardia di Finanza, Anci e Agenzia delle Entrate, servirà a afforzare e migliorare il processo di partecipazione dei Comuni all’attività di recupero dell’evasione fiscale

Gravina venerdì 18 maggio 2018
di La Redazione
Un protocollo per la partecipazione dei comuni pugliesi all’accertamento fiscale dei tributi
Un protocollo per la partecipazione dei comuni pugliesi all’accertamento fiscale dei tributi © n.c.

Presso la sala briefing della storica caserma “Macchi”, alla presenza del Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Di Geronimo, del Comandante Regionale Puglia della Guardia di Finanza, Generale di Divisione, Vito Augelli e del Delegato Regionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Massimo Mazzilli, è stato formalmente sottoscritto un protocollo d’intesa avente la finalità di rafforzare e migliorare il processo di partecipazione dei Comuni all’attività di recupero dell’evasione fiscale.

Segnalazioni qualificate, formazione mirata con l’utilizzo delle best practicesdelle nuove tecnologie, rafforzamento della rete dei referenti a livello territoriale che lavoreranno in sinergia in ogni fase del processo, coordinamento e indirizzo strategico-operativo da parte del gruppo di lavoro: sono questi i punti chiave del nuovo Protocollo d’intesa triennale firmato oggi, con l’obiettivo condiviso di dare una nuova spinta alla partecipazione degli Enti locali all’accertamento dei tributi erariali, consolidando i risultati già raggiunti fino a oggi e implementando strumenti e azioni che possano favorirla e accelerarla nei prossimi anni.

Fulcro della nuova intesa sarà un’efficace sinergia tra gli attori istituzionali, ovvero la rete dei referenti, fondamentale per il coordinamento delle attività a livello territoriale, per la conoscenza e il corretto utilizzo del patrimonio informativo a disposizione degli Enti locali, per la conduzione dei piani specifici di formazione, per lo sviluppo di processi di analisi del rischio mediante l’incrocio delle banche dati a disposizione nonché per un costante confronto sullo stato di lavorazione delle segnalazioni al fine di migliorarne, progressivamente, la “qualità”.

La “qualità” delle segnalazioni sarà quindi un obiettivo chiave, che dovrà essere raggiunto in primis con un adeguato piano formativo che interesserà tutti gli attori del processo, mediante la definizione di una check listdi fatti, elementi e informazioni che aiutino a predisporre segnalazioni qualificate direttamente utilizzabili e, soprattutto, con la diffusione e l’implementazione delle best practice.

Altra leva fondamentale sarà costituita dal rafforzamento del team antievasione, un gruppo di lavoro costituito da esperti di tutti gli Enti firmatari, specializzati nei processi di verifica e accertamento comunale ed erariale, di banche dati e informatica, che contribuirà, con incontri periodici dedicati, a definire le linee guida e le strategie operative per realizzare gli obiettivi dell’intesa.

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