L'inizativa del Mibact

L’Atlante dei cammini d’Italia, la rete del turismo slow passa anche per la Puglia

Due gli itinerari che attraversano la nostra regione: la via Appia e la via Francigena del sud. Ma presto ce ne saranno altri

Gravina giovedì 09 novembre 2017
di Nicola Palmiotto
In campo sui sentieri d'Italia
In campo sui sentieri d'Italia © Nc

Cammino, dunque sono. È online da qualche giorno l’Atlante dei cammini d’Italia, un progetto turistico curato dal Ministero dei beni culturali. Al momento sono 41 gli itinerari (ma diventeranno molti di più), percorribili a piedi, in bici, a cavallo: una vera e propria rete che si dipana per tutto lo stivale, dai percorsi dedicati ai santi e quelli sulle orme dei briganti; ma c’è anche il cammino di Dante e il sentiero sui luoghi della Grande Guerra.

L’obiettivo è quello di stimolare un turismo senza fretta che punta alla riscoperta e alla conoscenza dei territori che si attraversano e che - come ha spiegato il Ministro Franceschini - è adatto ai visitatori che amano immergersi in quel patrimonio diffuso di arte, buon cibo, paesaggio e spiritualità che rappresentano l’essenza dell’Italia.

Due di questi percorsi passano anche per la Puglia: la via Appia e la via Francigena del Sud. Entrambe partono da Roma e arrivano a Brindisi seguendo vari tracciati. In realtà al momento nessuna delle due vie fa ancora parte a pieno titolo dell’Atlante, perché non possiede tutti i requisiti necessari (tra cui per esempio c’è la fruibilità dei percorsi, la segnaletica orizzontale e verticale, i servizi di alloggio e ristorazione, la manutenzione del percorso garantita dagli enti locali). Ma lo stesso Mibact ha assicurato l’impegno per rendere pienamente fruibili i due percorsi in breve tempo, per cui ha anche predisposto degli investimenti.

La via Appia, la regina viarum, fu costruita dai romani tra il IV e il III secolo a.c. ed è ritenuta una delle più grandi opere di ingegneria del mondo antico. Il cammino arriva in Puglia dalle parti di Gravina e prosegue per altre nove tappe fino a Brindisi, passando da Maccaronaro (nei pressi di Altamura), Masseria Miseria (non lontano da Laterza), Palagiano, Taranto, Oria, Mesagne e Brindisi.

Se il percorso della via Appia promette un viaggio indietro nel tempo all’epoca dell’impero romano, la via Francigena del sud, o meglio le vie Francigene (perché esistono diversi itinerari), è un percorso all’insegna della fede: è questa la strada che i pellegrini percorrevano da Canterbury fino Roma e poi verso Brindisi per imbarcarsi alla volta di Gerusalemme. Il cammino entra in territorio pugliese dai comuni del foggiano (Celle San Vito e Troia), per poi proseguire verso sud facendo tappa a Cerignola, Ordona, Canosa, Corato, Bitonto, Bari, Mola, Monopoli, Torre Canne, Torre Santa Sabina e Brindisi. Ma esiste un itinerario alternativo che da Canosa passa per Barletta e si ricongiunge all’altro percorso a Bari, attraversando Bisceglie e Giovinazzo.

Ma ci sono altri dieci cammini che transitano dalla Puglia e che a breve potrebbero entrare a far parte dell’Atlante, tra cui. per citarne alcuni, ci sono i sentieri alternativi della via Francigena (verso Monte Sant’Angelo e verso Lucera) la via Traiana, il Cammino dei Sanniti, la via Peuceta (da Bari a Matera) o la via Sveva (da Trani a Matera).

Insomma un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, che promette emozioni moto intense. Ma anche una occasione da sfruttare per creare un indotto da questo tipo di turismo, in termini di servizi ai viaggiatori o di attrattive lungo i vari percorsi che non può che fare bene anche all'economia del territorio.

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