Elezioni comunali dell'11 giugno 2017

Post-crisi amministrativa, il M5s: «Le nostre portavoce pronte a riprendere da dove si è lasciato»

«Si conclude con una sentenza di rigetto - dichiarano i pentastellati - il procedimento amministrativo promosso dal M5s dinanzi al Tar in merito alle irregolarità verificatesi durante la presentazione della lista Gravina On»

Politica
Gravina domenica 11 marzo 2018
di La Redazione
M5s
M5s © M5S

«Il giudice amministrativo di primo grado ha rigettato il nostro ricorso uniformandosi, di fatto, alla già intervenuta sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato, a sua volta, la sentenza degli inizi di gennaio scorso che aveva determinato il commissariamento del Comune di Gravina, accogliendo le eccezioni presentate dalla coalizione Paese e Persone, in merito alle irregolarità formali e sostanziali della lista Gravina On.»

A dichiararlo sono gli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Gravina in una nota inviata alla nostra redazione, a margine della sentenza emessa dal Consiglio di Stato nei giorni scorsi che ha difatto rimesso Alesio Valente alla guida della città. «Mentre Valente - aggiungono -continua ad affermare che la verità è stata ristabilita e che coloro i quali hanno proposto ricorso lo hanno fatto per vendetta, noi vorremmo ricordargli che, agli inizi di gennaio, il Tar ha censurato la mancata indicazione del nominativo del candidato sindaco negli atti separati depositati dalla lista Gravina on e ha disposto l’annullamento delle operazioni elettorali, considerando, quello che lui ha definito cavillo, come una grave irregolarità.»

«Quindi ritiene che i giudici abbiano mentito? - incalzano i grillini - La sentenza del Consiglio di Stato ha ripristinato il quadro politico-amministrativo uscito dalle urne la scorsa primavera, accogliendo le tesi esposte dai difensori di Valente e riconoscendo plausibile che per i Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti,il sistema elettorale vigente,consentendo il voto disgiunto a favore del candidato sindaco,possa prevedere la non obbligatorietà del legame tra liste e sindaco. Gli stessi avvocati La Gala e Pellegrino hanno dichiarato che per la prima volta in Italia è stata riconosciuta valida la loro interpretazione e che la sentenza che ha determinato il ritorno di Valente è di segno opposto rispetto ad altre pronunce del CDS per casi simili.

Era lapalissiano che il nostro ricorso sarebbe stato rigettato considerando che durante l’udienza del 20 febbraio, il giudice amministrativo di primo grado ne aveva disposto un ulteriore rinvio in attesa della pronuncia dell’organo giudiziario di grado superiore ed era da considerarsi abbastanza inverosimile che il Tar potesse contraddire quanto già stabilito dal CDS.»

«Si ritorna in consiglio comunale – concludono gli attivisti di Gravina 5 Stelle – le nostre portavoce, Rosa Cataldi, Raffaella Colavito e Ketti Lorusso sono pronte a riprendere da dove hanno lasciato, a lavorare con serietà e determinazione, così come hanno già fatto nei primi sei mesi del loro mandato, mettendo a disposizione le loro competenze per il compimento di azioni volte alla tutela del bne comune. Ci auguriamo, inoltre, che quanto posto in essere dal commissario Riflesso, in soli cinquanta giorni, bando per la gestione del servizio mensa scolastica, gara per il trasporto scolastico, bando per la gestione dell’evento Fiera di San Giorgio e la sottoscrizione della convenzione per la realizzazione del percorso dell’acqua e del sacro,venga mantenuto e sia d’esempio alla riesumata amministrazione”.

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