In mattinata il passaggio di consegne dopo la sentenza del CdS tra il Commissario Prefettizio e Alesio Valente

Sentenza del Consiglio di Stato: sindaco, consiglio e giunta comunale di Gravina tornano "On"

Gli avvocati Gagliardi La Gala e Pellegrino: «Pronuncia emblematica»

Politica
Gravina venerdì 02 marzo 2018
di La Redazione
Alesio Valente proclamato sindaco di Gravina
Alesio Valente proclamato sindaco di Gravina © n.c.

Alesio Valente torna a ricoprire la carica di sindaco di Gravina in Puglia.

Uscito vittorioso dal primo turno alle elezioni del giugno 2017, era stato sostituito da un commissario prefettizio l’11 gennaio scorso, a seguito della sentenza con cui il Tar Bari – Seconda Sezione, accogliendo un ricorso presentato dal consigliere comunale di opposizione Domenico Franco Romita e da altri cittadini elettori, aveva censurato la mancata indicazione del nominativo del candidato sindaco Valente in alcuni moduli depositati dalla lista “Gravina On”, disponendo l’annullamento delle operazioni elettorali.

Una pronuncia verso la quale c'è stato il ricorso in Consiglio di Stato che alla fine, dopo l’udienza svoltasi il 22 Febbraio scorso, nel pomeriggio di giovedì ha reso nota la propria decisione: riforma della sentenza del Tar e ripristino del quadro politico-amministrativo uscito dalle urne. Una scelta, quella adottata dalla Terza Sezione del CdS (Marco Lipari presidente; Lydia Spiezia, Stefania Santoleri e Paola Puliatti consigliere; Giulio Veltri estensore) fondata sull’accoglimento delle tesi esposte dai difensori di Valente, gli avvocati Franco Gagliardi La Gala e Gianluigi Pellegrino.

In particolare, ad essere riconosciuto fondato, il motivo per cui, nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, a differenza di quelli con popolazione inferiore a tale soglia, il sistema elettorale vigente – consentendo il voto disgiunto a favore del candidato sindaco – non impone «alcun legame genetico tra liste e sindaco», tanto che tra i requisiti delle sottoscrizioni delle liste non figura quello ulteriore dell’indicazione dello stesso candidato sindaco, invece richiesto «a pena di nullità nel sistema elettorale per i comuni sino a 15.000 abitanti: solo in questo sistema, infatti, la sanzione della nullità è coerente con la funzione della sottoscrizione della lista, essendo il sindaco sostanzialmente un componente ulteriore della lista».

Una sanzione, quella della nullità, ritenuta invece anche dal Consiglio di Stato «priva di ratio se riferita ad un sistema in cui il candidato a sindaco è soggetto esterno alle liste, che dichiara di collegarsi con una o più di esse, all’esito di una concorde volontà espressa formalmente dal delegato di ciascuna di quelle liste». Così, alla fine, i giudici della Terza Sezione hanno riformato la sentenza impugnata e respinto il ricorso introduttivo di primo grado.

«Siamo di fronte – commentano gli avvocati La Gala e Pellegrino – ad una sentenza destinata a fare giurisprudenza. Dal canto nostro, consci della ragionevolezza e fondatezza del nostro argomentare, avevamo rinunciato anche all’istanza cautelare, domandando una sentenza in forma semplificata, per accelerare i tempi della decisione e ripristinare quanto prima la funzionalità degli organi elettivi del Comune di Gravina. La corretta lettura delle norme vigenti, unitamente alla coerente rappresentazione dell’intera vicenda, ha consentito di sanare un grave vulnus inflitto al processo democratico culminato nelle elezioni dello scorso Giugno con l’elezione al primo turno del sindaco Valente». Aggiunge l’avvocato Pellegrino: «Per la prima volta in Italia siamo riusciti ad affermare che nei comuni al di sopra dei 15.000 abitanti il collegamento delle liste ai candidati sindaci spetta ai delegati delle liste stesse e non invece ai sottoscrittori: un chiarimento che se da un lato vale a cristallizzare inequivocabilmente l’autonomia del voto al candidato sindaco e la libertà di scelta in esso insita, dall’altro si appresta a diventare chiave interpretativa nei tanti ricorsi proposti al riguardo».

All’insegna della soddisfazione anche il commento del sindaco: «Ringrazio di cuore gli avvocati La Gala e Pellegrino – dice Valente – per il lavoro svolto con la dedizione e la professionalità che sono loro propri e che sono ben noti ed apprezzati in tutta Italia. Con bravura e solerzia hanno consentito a Gravina di veder tutelata la democrazia, messa a rischio da quanti, perse le elezioni, hanno cercato una rivincita giudiziaria». Aggiunge Valente: «E’ ormai evidente che la sentenza del Consiglio di Stato, dopo aver consentito di archiviare il maldestro tentativo del centrodestra e di schegge del centrosinistra, permetterà di chiudere anche il secondo ricorso, dai contenuti analoghi, promosso dal Movimento 5 Stelle. Ma voglio sperare che chi ha perso le elezioni prenda finalmente atto della sconfitta, prenda ad esercitare il proprio ruolo di controllo ed indirizzo e consenta, a chi le elezioni le ha invece vinte con larga maggioranza, di poter governare. Gravina di tutto ha bisogno meno che di essere tenuta nella palude nella quale, invece, per 50 giorni e con gravi danni è stata irresponsabilmente costretta. Adesso che giustizia è definitivamente fatta, e che la verità è emersa, possiamo riprendere ad occuparci dei problemi e delle aspettative di questa nostra città».

In mattinata Valente è stato negli uffici comunali per perfezionare la notifica degli atti legati alla riassunzione della carica. Nell’occasione, ha rivolto un saluto di ringraziamento alla commissaria prefettizia Rossana Riflesso, che per oltre un mese e mezzo ha retto le sorti del Comune. Da oggi le redini del Municipio ritornano nelle mani di Alesio Valente.

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I commenti degli utenti
  • lopez donato ha scritto il 02 marzo 2018 alle 20:33 :

    romitae compani attaccatevi sapete voi dove Rispondi a lopez donato