Amministrative 2017

Elezioni annullate, FdI attacca Valente: «Città messa al servizio dei tuoi interessi politici»

«Hai preferito trovare un capro espiatorio, nella speranza di scaricare su altri le colpe di un eventuale commissariamento prolungato»

Politica
Gravina lunedì 12 febbraio 2018
di La Redazione
Elezioni comunali
Elezioni comunali © nc

Riceviamo e pubblichiamo una nota, pervenuta in redazione, e sottoscritta dal circolo territoriale di Gravina di "Fratelli d'Italia"a seguito della sentenza del TAR che ha deciso di inficiare tutti gli atti della consultazione elettorale dell' 11 giugno 2017:

"Dalla palude alla brace.

Dall’11 gennaio, giorno della fatidica sentenza del Tar Puglia che ha annullato le elezioni comunali dello scorso giugno, la politica locale è concentrata sulla discussione poco costruttiva e molto tendenziosa circa la notifica della sentenza, da parte dei ricorrenti vittoriosi, il piagnisteo di Valente per l’essere stato defenestrato a suo dire da un cavillo e non dal rispetto delle regole, per finire a chi come i grillini aspetta di poter dire “anche noi abbiamo avuto ragione”.

Alla luce di quanto detto, riteniamo opportuno fare chiarezza e mettere in ordine le cose.

Caro Valente oltre i voti, in democrazia, esistono le regole e queste regole vanno rispettate.

Se un organo dello Stato ha riconosciuto l’errore e deciso l’annullamento dell’elezione, devi fartene una ragione e agire di conseguenza, avevi due opzioni davanti:

1) fare ricorso al Consiglio di Stato, come hai fatto in queste ore, perché certo di sovvertire il giudizio di primo grado, sapendo però di poter determinare il commissariamento del comune per circa un anno e mezzo;

2) fare “Acquiescenza totale” della sentenza - L’acquiescenza alla sentenza, preclusiva dell’impugnazione ai sensi dell’art. 329 c.p.c., consiste nell’accettazione della sentenza, ovverosia nella manifestazione da parte del soccombente della volontà di non impugnare, la quale può avvenire sia in forma espressa che tacita: in quest’ultimo caso, l’acquiescenza può ritenersi sussistente soltanto quando l’interessato abbia posto in essere atti dai quali sia possibile desumere, in maniera precisa ed univoca, il proposito di non contrastare gli effetti giuridici della pronuncia, e cioè quando gli atti stessi siano assolutamente incompatibili con la volontà di avvalersi dell’impugnazione.

In sostanza farla passare in giudicato, ottenendo cosi da una parte la decadenza del ricorso ancora in piedi dei 5 Stelle e dall’altro il sicuro e certo ritorno alle urne nella prossima primavera.

Fin qui gli aspetti tecnico-legali, ma quali sono invece quelli politici?

Caro Valente, un vero sindaco, un uomo che tiene veramente agli interessi del proprio paese deve vagliare e ponderare le opzioni in campo tenendo sempre presente cosa è meglio per la propria comunità, e noi crediamo che il rischio di un commissariamento lungo oltre un anno e mezzo non lo sia, invece hai preferito trovare un capro espiatorio, nella speranza di scaricare su altri le colpe di un eventuale commissariamento prolungato e mettendo come sempre la città al servizio dei tuoi interessi politici.

Noi crediamo che ormai hai maturato l’idea che i gravinesi non credono più alle tue chiacchiere e che il timore di ritornare a nuove elezioni ti abbia spaventato, perciò hai pensato, meglio tentare la sorte davanti ad un tribunale che al giudizio del popolo, o peggio ancora hai fatto tua la massima “muoia Sansone con tutti i Filistei”.

Per quanto riguarda la parte che ha vinto il ricorso, e quindi anche noi, forte è il rammarico per non aver avuto il modo di confrontarsi e valutare serenamente la possibilità di notificare subito la sentenza, al fine di eliminare ogni alibi e ogni distorsione dei fatti, ma deve essere chiaro a tutti che questo aspetto è del tutto secondario, marginale e ininfluente ai fini del ricorso da parte di Valente.

E dunque, se il Consiglio di Stato dovesse confermare la decisione del Tar, le responsabilità di un allungamento dei tempi per il ritorno al voto, e quindi dell’allungamento del commissariamento del nostro Comune, saranno da addebitarsi esclusivamente a Valente e ai suoi calcoli e interessi personalistici!"

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