La nota

"Gravina 2017-2018": «Politici locali maestri nel giocare sulla testa dei cittadini»

Le dichiarazioni rivolte a Romita, al M5s e alla coalizione Valente: «Il gioco delle tre carte è un gioco truffaldino: fatevi portatori di vera politica = bene comune, la città ve ne sarà grata e chi, davvero merita sarà premiato»

Politica
Gravina martedì 06 febbraio 2018
di La Redazione
Comune di Gravina
Comune di Gravina © maxa.it

Riceviamo e pubblichiamo una nota pervenuta in redazione a firma del presidente dell'associazione politico - culturale "Gravina 2017-2019", Michele Laddaga:

"In tema di gioco, in alcune circostanze, i partiti politici sembrano essere maestri dimenticando che, nello specifico, si gioca sulla testa dei cittadini e non con le proprie tasche. Veniamo ai fatti; le elezioni comunali del giugno scorso sembravano avere sancito con evidenza la vittoria schiacciante della coalizione Valente, ma con trucco: il mancato collegamento della lista Gravina On al candidato sindaco. Alcuni ritengono l’omissione un fatto giuridicamente rilevante, altri di scarso rilievo, facendo leva sull’ampio consenso elettorale conseguito dalla coalizione vincente. Ma, come suol dirsi: IGNORANTIA LEGIS NEMINEM EXCUSAT (L’IGNORANZA DELLA LEGGE NON SCUSA NESSUNO).

Partono due ricorsi presentati, rispettivamente, dalla coalizione Romita e dal Movimento 5 Stelle. Essi, molto simili nella sostanza, si differenziano per alcuni aspetti diremmo estetici. Tralasciando le varie formalità rituali, si arriva al fatidico 9 gennaio scorso quando il TAR di Bari sentenzia la nullità delle elezioni comunali con il conseguente arrivo del commissario prefettizio. Rimane tutt’ora in piedi la discussione del ricorso presentato dal Movimento 5 Stelle, prevista inizialmente per il 23 gennaio u.s. e rinviata, per vizi di forma, al 20 febbraio p.v.

Valente, appresa la nullità della sua elezione, chiama a raccolta i suoi seguaci nel cinema Sidion e, tra l’altro, afferma testualmente: "In queste ore abbiamo fatto richiesta di sospensiva della sentenza e avviato il procedimento per presentare il ricorso al Consiglio di Stato, ma vi dico che non terremo in scacco la città per un anno e mezzo con il commissariamento e sentenze eventualmente tra loro contrastanti, quindi non avremo paura di tornare alle elezioni". E non lesina commenti negativi verso chi "in maniera vile, per far prevalere gli interessi personali ha messo la città in questa situazione. E se questo è l'utilizzo che loro fanno della politica, voi immaginatevi per il governo della città".

Ma del fatidico ricorso non si ha riscontro e il tutto viene addebitato alla mancata notifica della sentenza, emessa dal TAR, da parte della coalizione Romita. E stando all’oggi, in virtù dei fatti raccontati tra ricorsi e Consiglio di Stato si andrà ben oltre i fatidici tre mesi previsti; l’unica certezza è di andare alle urne a maggio 2019, a meno che nel frattempo, non sappiamo quando, il Consiglio di Stato non ribalti la sentenza, mentre, perché si possa votare a Maggio 2018, è indispensabile che il 24 febbraio il Ministero degli Interni inserisca Gravina, nell’elenco dei Comuni chiamati al voto nella tornata di maggio.

Fin qui la storia e la legge, ora cerchiamo di scoprire le carte.

CARTA ROMITA: UN RICORSO lo si presenta per far valere i propri diritti e poi COSTA DENARO; COME MAI NON SI E’ PROVVEDUTO A NOTIFICARE LA SENTENZA ALLA PARTE AVVERSA?

CARTA 5 STELLE: perché ci si intestardisce a rinviare la discussione di un ricorso quando ormai ci si trova dinanzi ad una sentenza di merito; non sarebbe stato, forse, più opportuno RINUNCIARE ?

CARTA COALIZIONE VALENTE: PERCHE’ si convoca UN’ADUNATA CITTADINA PER ENFATIZZARE IL SUPERFLUO, VENGONO preannunciati atti, non ancora avviati, mentre si pensa di giustificare il mancato ricorso attraverso un video del tutto inutile e comunque fuori tempo massimo, visto che il 24 febbraio il Ministero degli Interni dovrebbe emettere il decreto contenente l’elenco dei Comuni chiamati al voto nella tornata di maggio?

Proviamo, invece, a leggere LE CARTE:

la COALIZIONE ROMITA non è, e non si ritiene pronta, ad affrontare le elezioni, forse per paura di riperderle, oppure affranta dai soliti, meschini, meri giochini interni;

Il MOVIMENTO 5 STELLE spera di avvalersi della forte spinta elettorale delle elezioni nazionali e verificare, secondo il nuovo corso politico avviato dal nuovo leader Dimaio, UN POTENZIALE RAFFORZAMENTO FRUTTO DI COALIZIONI.

VALENTE, in cuor suo, SPERA ARDITAMENTE DI VINCERE IL RICORSO PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO, PER RAFFORZARE LA SUA LEADERSHIP all’interno della coalizione mentre, il ritorno alle urne potrebbe vedere la sua coalizione sciogliersi come neve al sole;

E GRAVINA? langue nella terrificante attesa che si ritorni alle urne nel lontano MAGGIO 2019, IN BARBA A MATERA 2109, ALLA CULTURA E ALLA PROMOZIONE TURISTICA DELLA CITTA’!

Ci permettiamo di lanciare un consiglio - sfida:

la COALIZIONE ROMITA PROVVEDA IMMEDIATAMENTE A NOTIFICARE L’ATTO,

il MOVIMENTO 5 STELLE RITIRI IL RICORSO, NON HA PIU’ SENSO;

VALENTE NON INSISTA IN UNA BATTAGLIA DELETERIA PER LA CITTA’; non so quanta possibilità di vittoria ci sia presso il Consiglio di Stato, altrimenti non sarebbe più proficuo per lui e la città andare subito al voto e far saltare, cosi, gli eventuali giochi politici o furberie messe in atto anche dai suoi nemici ?

Che senso ha continuare a dilaniarsi e riversare su una comunità i propri egoismi? Che tristezza sarebbe tenere il Comune immobile e mummificato da un anno e mezzo di commissariamento!

Il gioco delle tre carte è un gioco truffaldino: fatevi portatori di vera politica = bene comune, la città ve ne sarà grata e chi, davvero, merita sarà premiato!"

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Mimmo Cardascia ha scritto il 06 febbraio 2018 alle 14:12 :

    Solo per chiarezza. Per poter votare in questa tornata elettorale vi deve essere il passaggio in giudicato della sentenza entro il 24 febbraio, cosa impossibile! Il passaggio in giudicato di una sentenza del giudice amministrativo si ha quando nei suoi confronti non è più ammessa un’impugnazione c.d. ordinaria: l’appello al Consiglio di Stato. Il vostro ricorso sarà discusso il 20 febbraio, la sentenza, a seguito del ricorso dell'altra minoranza, non è stata notificata alla data di oggi 6 febbraio, i termini dei 20 gg dalla notifica per il passaggio in giudicato fino al 24 febbraio non ci sono. Capisco che non è da tutti conoscere questi passaggi! Rispondi a Mimmo Cardascia