La replica del primo cittadino

Mensa scolastica, Valente replica al M5s: «Servizio strumentalizzato per trarre vantaggi politici»

«Sappiate che è bello stare tra la gente ed ascoltarla, l’ho sempre fatto e continuerò a farlo ma non ho mai strumentalizzato bambini e famiglie. È bene chiarire le questioni sulle quali qualcuno sta sta alzando i polveroni»

Politica
Gravina venerdì 13 ottobre 2017
di La Redazione
mensa scolastica
mensa scolastica © n.c.

Continuano a tenere banco in città le tematiche legate al servizio di refezione scolastica.

Dopo l'annuncio di un sit-in, in programma questa mattina a Palazzo di Città, promosso dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, non si è fatta attendere la replica, via social, del primo cittadino Alesio Valente che spiega:

"Vedo che alcuni stanno strumentalizzando il servizio mensa per trarre vantaggi politici, promuovendo persino manifestazioni che non possono modificare nulla...soprattutto le leggi. Sappiate che è bello stare tra la gente ed ascoltarla.. l’ho sempre fatto e continuerò a farlo...ma non ho mai strumentalizzato bambini e famiglie. È bene chiarire da subito le questioni sulle quali qualcuno, come da tradizione, sta alzando i polveroni. Si sostiene: se tutto andrà bene, la mensa partirà nel 2018. Falso: con un mese di ritardo rispetto ad ottobre 2016, quest’anno la mensa partirà a novembre.

Si afferma: la colpa del ritardo è del sindaco, ovviamente. Altro falso: la giunta comunale già lo scorso febbraio ha dato mandato agli uffici di procedere all’indizione della nuova gara d’appalto. Si obietta: sì, però se gli uffici sbagliano, la colpa è comunque del sindaco. Falso: il sindaco (lo dice la legge, evidentemente non da tutti conosciuta al di là dei proclami) non ha poteri gestionali."

"Ed in ogni caso - prosegue Valente - saranno valutate eventuali responsabilità da parte degli uffici. Infine, l’affermazione più clamorosa: pretendiamo che il servizio mensa venga dato subito, con affidamento diretto. Impossibile: il vicesindaco Matera ha chiesto che questa ipotesi fosse valutata ed i tecnici, per iscritto, lo hanno escluso categoricamente, dato che il codice degli appalti lo vieta. Insomma, la strada da seguire è quella già presa: in attesa che giunga a definizione la gara triennale, comunque avviata, si procederà con una gara ponte, già in corso."

"Infatti - conclude il sindaco - il 20 ottobre è il termine ultimo per presentare le offerte e a fine mese si conoscerà il nome dell’azienda vincitrice. Subito dopo si passerà alla fase attuativa del servizio. Così stanno le cose. A chi non crede non resta che consultare l’albo pretorio o documentarsi."

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