Da Palazzo di Città

Incendio al Bosco Difesa Grande: si indaga sui responsabili del rogo doloso

In azione da 24 ore tre mezzi aerei e decine di uomini a terra

Cronaca
Gravina domenica 13 agosto 2017
di La Redazione
Vasto incendio divampato in località Ventricelli
Vasto incendio divampato in località Ventricelli © GravinaLive.it

Brucia il Bosco comunale di Gravina in Puglia.

Uno dei più vasti polmoni verdi della Regione Puglia, esteso su una superficie di oltre 2.000 ettari, è vittima del fuoco dal primo pomeriggio di sabato. Vani si sono rivelati i tentativi delle squadre a terra di arginare l’incendio, che dai primi accertamenti condotti dai Carabinieri Forestali sembrerebbe doversi ricondurre, con ogni probabilità, alla mano di uno o più incendiari.

Il forte vento di maestrale, che soffia ad una media di quasi 40 km/h con raffiche ancor più violente, ha vanificato i tentativi di spegnimento messi in atto da Vigili del Fuoco e squadre dell’Arif, coordinate sul posto dal responsabile regionale Mimmo Ragno. Con loro anche la Polizia Municipale e la Protezione Civile comunale, agli ordini del maggiore Nicola Cicolecchia. Insieme agli assessori all’ambiente ed alla protezione civile, rispettivamente Felice Lafabiana e Claudia Stimola, presente in zona sin da ieri anche il sindaco Alesio Valente, che in contatto col presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha ottenuto l’invio a Gravina di un Canadair e due fire boss, in azione dal cielo ieri fino al tramonto ed oggi dall’alba.

Le fiamme, che hanno raggiunto anche i 20 metri di altezza ed un’ampiezza di oltre 300 metri, sono state faticosamente circoscritte, ma l’insistere del vento facilita la continua riaccensione di focolai, rendendo arduo il lavoro dei soccorritori che comunque continuano senza sosta nella loro battaglia, tra ostacoli e rischi: nella serata di sabato un albero si è abbattuto sul Pk della ProCiv comunale, distruggendolo. Fortunatamente illesi i volontari a bordo.

“Ringrazio tutti questi uomini e donne – dice il sindaco Alesio Valente - per l'impegno che stanno profondendo, sfidando il pericolo. Un intervento necessario, il loro, nonostante tutte le misure di prevenzione adottate”. Dal generale al particolare: “Sin da luglio - ricorda il primo cittadino - abbiamo messo in campo risorse e uomini: torrette di avvistamento, un'autobotte attiva giorno e notte, una convenzione con la Regione per avere sempre l'Arif al Bosco.

Negli ultimi giorni abbiamo impiegato anche il drone della Polizia Municipale per rafforzare i controlli. Non è bastato a fermare gli incendiari. Hanno ferito al cuore la nostra comunità. Mi auguro che le forze dell'ordine riescano ad assicurare alla giustizia questa gentaglia”. Nel caso, assicura Valente, “il Comune si costituirà parte civile: nessuno sconto per chi ha colpito Gravina al cuore”.

Le indagini: affidate ai Carabinieri Forestali guidati dal colonnello Giovanni Misceo, puntano a far luce sull’accaduto ed a dare un nome a chi ha appiccato il fuoco a Difesa Grande, mandando in fumo centinaia di ettari di pineta e di macchia mediterranea, in parte coincidenti con l’area già interessata, nel 2012, da altro devastante incendio e per la quale pochi giorni fa, al termine del periodo di intangibilità previsto per legge, era stata avviata la procedura per il rimboschimento. Un inferno in terra per una ferita sempre aperta, che d’improvviso ha ripreso drammaticamente a sanguinare.

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