Da Palazzo di Città

Piloni, l'acqua torna a scorrere nel canale ipogeo tra Sant’Angelo e Fontana La Stella

Dai lavori commissionati dal Comune il ritorno alla normalità. L’assessore Dipalma: «Primo passo importante. Ora programmare interventi strutturali»

Attualità
Gravina martedì 07 agosto 2018
di La Redazione
Piloni di Gravina: l’acqua torna a scorrere nel canale ipogeo
Piloni di Gravina: l’acqua torna a scorrere nel canale ipogeo © Ufficio stampa Comune di Gravina

L’acqua torna a sgorgare dai piloni della Madonna della Stella, a testimoniare la vitalità riacquistata dal canale ipogeo.

Danno i primi risultati i lavori commissionati dal Comune di Gravina in Puglia per ripristinare la vitalità dello storico canale (lungo poco più di 3 chilometri) che corre nelle viscere della terra, tra Sant’Angelo e Fontana La Stella.

Un paio di mesi fa l’acquedotto sotterraneo era rimasto completamente all’asciutto, destando più d’una preoccupazione. Immediato l’intervento dell’amministrazione comunale: al termine di un confronto con la Soprintendenza ai beni archeologici, il sindaco Alesio Valente aveva conferito mandato all’Area Tecnica di predisporre con urgenza ogni azione opportuna ad individuare le cause del fenomeno, con l’invito ad adottare contestualmente le soluzioni necessarie a favorire il ritorno alla normalità.

Da qui le ispezioni che successivamente hanno consentito di appurare come i pozzetti P14, P15 e P16, 3 dei 30 dislocati lungo il tracciato, fossero stati interessati da crolli ed ostruzioni, divenendo così causa del mancato deflusso a valle delle acque. «Appurata la reale situazione dei fatti – ricorda il primo cittadino – siamo entrati in azione, attraversato l’operato dell’assessorato ai lavori pubblici, mettendo in campo un primo, importante intervento di salvaguardia e manutenzione dell’opera».

Ritagliati in bilancio 20.000 euro, si è così passati alla fase prettamente operativa, affidata tecnicamente al coordinamento dell’ingegner Onofrio Tragni, responsabile del Servizio lavori pubblici dell’Ente. «Gli interventi in fase di esecuzione – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Alessio Dipalma – hanno interessato un tratto di oltre 200 metri, in un cunicolo sotterraneo per decine di metri alto non più di 75 centimetri. Si è dunque operato in condizioni difficili, per rimuovere ingenti quantità di fango e liberare le vie dell’acqua da grossi cumuli di calcite». Lavori ad alto grado di difficoltà, ai quali si sono aggiunte «le attività di ricostruzione di tre pozzetti completamenti crollati», precisa Dipalma, ribadendo l’impegno dell’amministrazione comunale «a programmare piani di manutenzione e recupero radicali, dei quali v’è bisogno per tutelare un bene architettonico e naturalistico di enorme valore: ci confronteremo in primis con la Regione per individuare i finanziamenti opportuni a garantire l’avvio della seconda fase».

Intanto si saluta il ritorno dell’acqua, tornata a scorrere sia pur lenta e sottile come un filo, dai piloni affacciati sul ponte acquedotto, come è stato appurato nel corso di un sopralluogo effettuato in mattinata, presente anche l’assessora alla protezione civile Claudia Stimola. «A lavori completati, e con le piogge di fine estate che completeranno naturalmente la pulizia del canale – chiosa Dipalma – secondi i tecnici dovrebbe aumentare anche la portata. Tuttavia, nella consapevolezza che molto ancora è necessario, cercheremo di addivenire, nel più breve tempo possibile, alla definizione di misure ed iniziative idonee a salvaguardare nel tempo il nostro acquedotto sotterraneo».

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I commenti degli utenti
  • Michele Capone ha scritto il 07 agosto 2018 alle 20:19 :

    Ci voleva l'interruzione dell'erogazione dell'acqua dopo i numerosissimi crolli per capirne l'importanza di questa straordinaria opera. Sono 10 anni che giace insabbiato un progetto di valorizzazione con la tutela dei luoghi, la realizzazione di una pista ciclabile in piena sicurezza e la creazione di oasi nei luoghi di erogazione dell'acqua sull'intera via dei Piloni che arriva fino a Dolcecanto - Poggiorsini. Mai nessuno ha posto la giusta attenzione malgrado abbiamo portato diversi amministratori sui luoghi per far toccare con mano il valore di questa straordinaria opera. La Regione in questi anni ha già finanziato in diverse aree della Puglia quello che da sempre chiediamo noi per la Via dei Piloni. Un'altro treno perso. Rispondi a Michele Capone