La nota del consigliere regionale Enzo Colonna

Banca della Terra: approvato il regolamento attuativo della legge regionale

Nasce uno strumento con cui sarà possibile effettuare una ricognizione dei terreni incolti o abbandonati, di proprietà pubblica e privata, da affidare a chiunque

Attualità
Gravina martedì 07 agosto 2018
di La Redazione
Terreno incolto di fronte alle palazzine della cooperativa
Terreno incolto di fronte alle palazzine della cooperativa "Rinascita" (Bitonto) © BitontoLive.it

La Giunta regionale ha approvato lo scorso 2 agosto il regolamento di attuazione della legge regionale n. 15/2017 che istituisce la “Banca della Terra di Puglia”.

"L’approvazione del regolamento avvenuta - spiega il consigliere regionale Enzo Colonna - rappresenta un passaggio importante per dare concreta attuazione alle disposizioni stabilite dalla legge, dirette a favorire l’accesso dei giovani all’agricoltura e contrastare l’abbandono e il consumo dei suoli agricoli.

In particolare, esso si compone di 13 articoli e disciplina: le norme tecniche per l’effettuazione del censimento, da parte dei Comuni, dei terreni incolti o abbandonati; le procedure per l’inserimento nella Banca della Terra di Puglia e per la loro assegnazione; i criteri per la redazione e l’approvazione del piano di coltivazione da parte dei richiedenti, di determinazione del canone dovuto ai proprietari dei terreni assegnati; le modalità di controllo e la disciplina della revoca dell’assegnazione.

La legge regionale, ricordo, è frutto di un lavoro congiunto tra me e il collega Cristian Casili, entrambi sottoscrittori della proposta e poi arricchita grazie al contributo dei colleghi consiglieri, dell’assessore regionale all’agricoltura, Leo Di Gioia, delle strutture regionali nonché delle associazioni di categoria del mondo agricolo."

"Gli aspetti peculiari della legge - precisa Colonna - sono sinteticamente i seguenti:

– vengono definiti puntualmente tempi e procedure per il censimento delle terre incolte e abbandonate, pubbliche e private, e dei fabbricati rurali insistenti da parte dei Comuni, con la previsione di misure premiali nella concessione di finanziamenti della programmazione regionale a favore dei Comuni che diano seguito agli adempimenti fissati dalla legge e, per converso, di meccanismi sostitutivi attivabili dalla Regione in caso di inadempimento dei Comuni.

– Dal novero dei “terreni incolti o abbandonati” concedibili sono state escluse alcune fattispecie (in parte già previste dalla legge nazionale n. 440/1978) quali, ad esempio, le terre la cui messa a coltura agraria pregiudichi la stabilità del suolo o la regimazione delle acque; quelle che presentino un habitat naturale protetto; i terreni di pertinenza di case adibite ad abitazione; le aree boschive o destinate a rimboschimento; le aree di cave esaurite che hanno destinazione finale diversa da quella agricola; i terreni che negli strumenti urbanistici vigenti hanno destinazione diversa da quella agricola; i terreni oggetto di impegni derivanti dalla normativa europea.

– Con un ulteriore intervento sulla legge regionale preesistente (n. 26/2014), è stato meglio disciplinato il meccanismo di censimento e inserimento nella “Banca della Terra di Puglia” anche dei beni di proprietà pubblica in modo da coordinare e uniformare i criteri e le procedure di assegnazione, assicurando, come per quelli di proprietà privata, il rispetto di procedure di evidenza pubblica e prevedendo l’aggiornamento annuale degli elenchi dei terreni concedibili.

– Sono dettagliate le procedure di assegnazione con la definizione puntuale di ruoli e compiti di Comuni e Regione e conferendo maggiore efficacia agli strumenti operativi e una più ampia visibilità, attraverso la “Banca della Terra di Puglia”, all’elenco dei terreni incolti e abbandonati pugliesi e, tra questi, a quelli disponibili per l’assegnazione.

– Gli elenchi informatici dei beni iscritti nella “Banca della Terra di Puglia” saranno accessibili al pubblico e integrati con il Sistema Informativo Territoriale della Regione Puglia (SIT) e con il Sistema Informativo Agricolo della Regione Puglia (SIARP).

– L’assegnazione dei terreni iscritti nella “Banca della Terra di Puglia” potrà avvenire su base volontaria, a seguito di espressa adesione al programma da parte del proprietario del terreno.

– Per quanto riguarda le terre incolte o abbandonate di proprietà privata per le quali non si sia acquisita la disponibilità del proprietario è previsto che il Comune favorisca l’incontro tra domanda e offerta (quindi, tra chi voglia coltivare i terreni e i relativi proprietari), demandando alla contrattazione tra le parti la stipulazione delle condizioni di utilizzo.

– Sono disciplinati, infine, i criteri di valutazione da seguire in presenza di più domande di assegnazione del medesimo bene. In particolare, nella graduatoria saranno preferite le istanze di soggetti residenti nel comune ove è situato il bene, quelle proposte da disoccupati, quelle che presentino un piano di coltivazione di qualità (con il ricorso, ad esempio, a tecniche di agricoltura biologica o a varietà locali o tradizionali) e quelle presentate da giovani al primo insediamento."

In coda alla sua nota i ringraziamenti "per il puntuale lavoro svolto nella redazione e approvazione del regolamento", verso il Presidente Michele Emiliano, l’Assessore Leo Di Gioia, il Dirigente, dott. Luigi Trotta, e lo Staff della Sezione regionale “Competitività delle filiere agroalimentari”.

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