Impossibile sapere quanti non saranno effettivamente ammessi: i dirigenti scolastici potrebbero ritrovarsi a dover decidere caso per caso

Vaccini, i bimbi non in regola rischiano di non poter entrare in classe

Oggi scadono i termini per presentare la documentazione​ a scuola. Il consigliere Conca: «La scadenza del 10 marzo vale solo per quei genitori che a settembre hanno presentato l’autocertificazione»

Attualità
Gravina sabato 10 marzo 2018
di La Redazione
Vaccini
Vaccini © n.c.

Oggi, 10 marzo, scadono i termini per la presentazione della documentazione relativa all'obbligo vaccinale, necessaria per evitare il rischio di esclusione dalle scuole dell'infanzia.

La procedura standard
Secondo l'ultima circolare congiunta emanata il 27 febbraio scorso dal Miur e dal Ministero della Salute (consultabile cliccando qui), entro il 10 marzo i genitori devono presentare i documenti dell'avvenuta vaccinazione o quelli relativi alla prenotazione presso la Asl se la vaccinazione è fissata in una data successiva. Nel caso in cui non si sia adempiuto, è vietato l'accesso in asili nido e scuola infanzia sino a quando il minore non avrà regolarizzato la propria posizione vaccinale. I bambini saranno poi subito riammessi a scuola nel momento in cui dimostrino di essere in regola. Per i ragazzi della scuola dell'obbligo (7-16 anni) inadempienti, scatta invece la procedura che può portare ad una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro.

I numeri
Molto difficile parlare di numeri ma, a livello nazionale, potrebbero essere addirittura 30mila i bimbi non ancora in regola con la documentazione per le vaccinazioni che quindi correrebbero il rischio di non essere ammessi a scuola. Cinquemila di questi sarebbero in Puglia. Impossibile, però, sapere quanti non saranno effettivamente ammessi in classe: i dirigenti scolastici potrebbero ritrovarsi a dover decidere caso per caso.

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