La nota

"Museo dell'Acqua e della Pietra", Art.1-MDP Gravina: «Non diventi un’opera incompiuta»

Rivolta una sollecitazione all’Attuale Amministrazione e al Sindaco Alesio Valente affinché il progetto possa rientrare tra le priorità politiche di questo nuovo mandato

Attualità
Gravina martedì 05 dicembre 2017
di La Redazione
Art.1-MDP
Art.1-MDP © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo una nota fatta pervenire in redazione dal locale Movimento politico Art. 1 MDP di Gravina, riguardante la questione del finanziamento del "Museo dell'Acqua e della Pietra":

"Il locale Movimento politico Art. 1 MDP di Gravina in Puglia vorrebbe accendere i riflettori, sollecitando l’Amministrazione Comunale, su una vicenda della quale si sono perse da tempo le tracce: si tratta del finanziamento per la realizzazione del famoso "Museo dell'Acqua e della Pietra".
Il finanziamento per il Museo fu proposto dall’ex Provincia di Bari e previsto nel Programma Regionale per la tutela dell’ambiente con Fondi Regionali. Nel 2012 attraverso una delibera di Giunta dell’allora Provincia il progetto fu ritenuto “congruente” e quindi attuabile. In realtà fu ravvisata anche la volontà di individuare la specificità degli Ecomusei, anche ai sensi della Legge Regionale n. 108/2011, con l’idea di costituire i “Musei del territorio” che potessero promuovere la partecipazione diretta delle comunità attraverso laboratori, con il coinvolgimento della cittadinanza e la cooperazione tra le associazioni e le istituzioni.

Sin dal 2005 le Amministrazioni Comunali si resero disponibili all’individuazione del sito del Museo, compresa l’Amministrazione Divella che con delibera di Giunta ne individuò l’area da destinare alla sua realizzazione. Si ritornò a parlare del Museo dell’Acqua e della Pietra con l’Amministrazione Valente che con una lettera della Provincia di Bari (PG 0008125 del 24/01/2012), chiedeva di conoscere lo stato di avanzamento delle attività e dei finanziamenti; nel 2013 si provvide ad individuare gli indirizzi per la progettazione del Museo dell’Acqua e della Pietra e ad attivare una campagna di comunicazione di risonanza regionale, nazionale e internazionale per rilanciare il valore globale della gravina e del marchio “Ecomuseo dell’Acqua e della Pietra” anche in vista di un riconoscimento come “Bene Universale dell’Umanità” in relazione al tentativo di inserimento della città di Gravina in Puglia nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

Nel 2014 fu presentato nella sala Consiliare del Comune, dall’allora Assessore alla Cultura Laura Marchetti, il progetto esecutivo relativo al “ripristino dei camminamenti naturalistici nella gravina” collegati al Museo dell’Acqua e della Pietra, che prevedeva l’impiego di €. 350.000,00 quale prima tranche del finanziamento ammontante complessivamente a € 850.000. Di fatto i lavori furono messi a bando pubblico e poi realizzati.
Per rendere coerente e compiuto quanto sin qui realizzato, sarebbe necessario dare seguito alla seconda parte del progetto, attivando la seconda tranche del finanziamento di importo pari a €. 500.000,00. Attraverso il presente documento si chiede di voler informare la cittadinanza sulle azioni che l’attuale Amministrazione Comunale intende attivare o su quelle già attivate per il recupero del finanziamento e la realizzazione definitiva del progetto.
Di fatto sarebbe necessario riperimetrare l’area nella gravina che individui esattamente le espressioni antropologiche, storiche, ambientali e paesaggistiche dell’area museo e che consenta il recupero del finanziamento. La maggior parte del contesto che sarà individuato come “Ecomuseo dell’Acqua e della Pietra” si estende dalla zona archeologica del “Padre Eterno” (caratterizzata da ipogei, cripte, habitat rupestri) fino alle prime emergenze del rione Piaggio.

E’ un sistema complesso in cui s’intrecciano insediamenti antichissimi, habitat rupestri, espressioni artistiche e artigianali, percorsi d’acqua sotterranei e canalizzazioni, orti, muretti a secco e terrazzamenti, nonché zone di pregio naturalistico ricche di biodiversità e reti ecologiche.
A fronte di tutto ciò, Art. 1 MDP di Gravina in Puglia AUSPICA E CHIEDE che la realizzazione di questo progetto diventi indifferibile perché si tratta di proteggere e far conoscere attraverso la fruibilità il valore di originalità e straordinarietà di questo museo a cielo aperto considerato anche che:
- la coerenza e la continuità morfologica che il museo dell’Acqua e della Pietra possiede con la gravina potrebbe dare maggior centralità alla richiesta di riperimetrazione e allargamento al contesto del Sito UNESCO di Matera fino al territorio di Gravina;
- vi è forte congruenza tra il valore di questo sistema e la filosofia del nuovo Piano Paesaggistico Regionale (PPTR ormai approvato) e che potrebbe essere fondamentale per la redazione di un eventuale PUG;
- la realizzazione di questo museo potrebbe costituire un’ulteriore possibilità dell’offerta turistico/culturale all’interno del circuito virtuoso di Matera Capitale della Cultura 2019;
- potrebbe rilanciare e rimettere in moto il valore specifico della zona archeologica di Botromagno che ha bisogno di un recupero e di un rilancio attraverso la valorizzazione, perché possa essere riconosciuto a livello regionale quale ”polo” archeologico e al livello mondiale come “Patrimonio Culturale Unesco”;
- esiste l’esigenza concreta di tutela e valorizzazione di un paesaggio ritenuto “minore”, come quello dell’entroterra murgiano, che invece assume caratteri di eccellenza nel suo intrecciare sfondi di pregio ambientale con attività antropiche, storiche e memoriali.
Art. 1 MDP di Gravina in Puglia rivolge questa sollecitazione all’Attuale Amministrazione e al Sindaco Alesio Valente affinché il Museo dell’Acqua e della Pietra possa rientrare tra le priorità politiche di questo nuovo mandato, proprio perché noi crediamo che in un momento come questo la politica debba concentrarsi, tra gli altri progetti, su quelli di slancio “culturale” data soprattutto la particolarità del ns territorio. L’Assessorato alla Cultura, oltre che promuovere piccoli eventi e piccole manifestazioni cittadine (momenti importanti per associazioni e cooperative locali che s’impegnano per la promozione del territorio), dovrebbe mettere al primo posto la questione sin qui sollevata, perché si possa dare forte impulso culturale e turistico alla nostra magnifica città valorizzandone così il territorio e creando di conseguenza anche opportunità lavorative.
La nostra incisività sull’argomento c’è ora e ci sarà anche in futuro, perché questa non diventi un’opera incompiuta, a sfregio della città e di quanti hanno profuso sforzi per la progettazione e la realizzazione della stessa.
Nell’occasione cogliamo l’opportunità per salutare l’intera cittadinanza di Gravina in Puglia."

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