Diocesi di Altamura, Gravina e Acquaviva delle Fonti

«Essere testimoni di speranza», il messaggio del vescovo per l'Avvento 2017

L'appello di Mons. Giovanni Ricchiuti rivolto alla comunità

Attualità
Gravina lunedì 04 dicembre 2017
di La Redazione
Mons. Ricchiuti
Mons. Ricchiuti © Ufficio Comunicazioni Diocesi

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di Mons. Arcivescovo in occasione dell'Avvento 2017 che ha preso il via lo scorso 2 dicembre con i Primi Vespri della I Domenica di Avvento e ci porterà fino al Natale:

"Sorelle e fratelli carissimi

della Chiesa di Dio che è in Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti,

sento vivo, all’inizio di questo nuovo Anno Liturgico, il desiderio di rivolgermi a tutti e a ciascuno di voi, per invitarvi a percorrere insieme l’itinerario dell’Avvento, tempo che ci prepara al gioioso evento della Natività del Signore e che accresce nella Comunità ecclesiale il senso dell’attesa della venuta di Gesù Cristo alla fine dei tempi e della storia.

Saranno, per noi discepoli del Signore e testimoni di speranza, giorni straordinari “di vigilanza orante e di operosa carità”, per meglio comprendere il significato della storia della salvezza.

Per contestare una cultura che, esaltando esageratamente l’individualismo e l’egoismo, finisce per proporre rotte disperate, che rendono faticoso e ansimante il cammino di questa nostra umanità, sempre più tentata di rendere eterna la storia e la propria immagine; ed affermare, al contrario, la perenne novità del Vangelo di Cristo, nell’orizzonte di un impegno che sostenga la Chiesa nel suo cammino incontro al Signore e orienti la storia verso l’eterno, verso “cieli nuovi e terra nuova”.

Essere testimoni di speranza, dunque, l’appello forte che il Signore viene a rivolgerci:

Ø per denunciare con coraggio i mali delle nostre città: la delinquenza, la corruzione, la violenza nelle strade e nelle piazze, che rischiano di travolgere tutti, in particolare i ragazzi e i giovani, in un clima pericoloso di emulazione o di indifferenza e paura;

Ø per creare spazi di prossimità e di fraternità e abitarli come luoghi privilegiati, indicati da Gesù, di amore, di solidarietà e di accoglienza;

Ø per prenderci cura degli altri, così come Dio – incarnandosi nel suo Figlio Gesù – s’è preso cura di noi, per riconciliarci con Lui e tra di noi, invitandoci ad essere operatori “di misericordia e di verità, di giustizia e di pace”.

Vi auguro, pertanto, un buon cammino di Avvento 2017, con le tante iniziative di preghiera e di carità che lo contraddistinguono (in particolare, le quattro domeniche, la Novena dell’Immacolata e la Novena del Natale, la Giornata per il Seminario, la Festa dell’Adesione all’A.C., la domenica dell’Avvento di fraternità), perché riscopriamo la bellezza di questo cammino della Chiesa, che va incontro al Signore, seminando speranza nella storia.

Non vi può essere attesa del ritorno di Cristo nella storia dell’umanità, senza quell’impegno che rende le nostre quotidiane responsabilità – piccole o grandi che siano – un passo in avanti verso quel futuro che Dio tesse e prepara, misteriosamente, per le sue creature.

E così, al termine di questo tempo liturgico, sarà Natale: Natale vero, Natale semplice, così come tutti noi, cristiani e non, desideriamo.

Vi abbraccio e vi benedico."

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