Presentata la sede di via San Giovanni Bosco, 41

Admo apre una finestra su Gravina per dare un futuro alla vita

Sabato 2 dicembre ha avuto luogo un importante incontro organizzato da Admo Gravina e dall'Associazione Medica Gravinese durante il quale si è discusso su importanti tematiche legate alla donazione di midollo osseo

Attualità
Gravina lunedì 04 dicembre 2017
di Michele Laddaga
Convegno Admo Gravina
Convegno Admo Gravina © GravinaLive.it

Gravina spalanca le porte alla solidarietà. Per ridare speranza, per sensibilizzare il prossimo a salvare una vita.

Si è svolto lo scorso 2 dicembre, presso il polifunzionale di via Genova, un interessante convegno organizzato dall'associazione Medica Gravinese e dal gruppo di lavoro della neonata sezione locale di Admo Puglia, una comitiva di volontari unici fino al midollo osseo.

Una mattinata, quella di sabato, durante la quale si è fatta chiarezza su importanti tematiche legate alla donazione e voluta per informare la cittadinanza della nascita di una sede di Admo a Gravina, sita in via San Giovanni Bosco, 41.

Ad aprire i lavori i saluti dell'assessore comunale Claudia Stimola; del presidente del Consiglio Comunale, Maria Pina Digiesi; del dr. Francesco Agostinacchio, in rappresentanza dell'Associazione Medica Gravinese.

Il dibattito è poi entrato nel vivo con gli interventi del dr. Antonio Vitucci, referente scientifico di Admo Gravina (e moderatore dell'incontro) e del presidente di Admo Puglia onlus, cav. Maria Stea. «Mi rivolgo ai giovani. Sono moltissimi i pazienti che oggi non riescono a trovare individui compatibili» - ha spiegato la signora Stea, prima di aggiungere - «Donare non fa male. Il donatore è colui che vive con la consapevolezza di aver salvato qualcuno che solo lui poteva salvare. Donare è come fare l'amore con la vita».

Ha risposto presente all'importante appuntamento anche il sindaco di Gravina, Alesio Valente: «Una giornata davvero importante. Da oggi cerchiamo di diventare tutte cellule nuove e rigenerate all'interno della nostra società, per far sì che tutti insieme possiamo costruire una comunità gravinese anche sul valore della solidarietà.»

Alle parole del primo cittadino hanno poi fatto seguito le interessanti relazioni di carattere medico curate dai dottori Domenico Visceglie e Luciano Lorusso ed incentrate sul ruolo del servizio trasfusionale nella donazione del midollo osseo e sulle cellule staminali periferiche.

A toccare le corde del cuore dei numerosi presenti ci hanno pensato invece le commoventi testimonianze di Fedele Nacucchi, referente di Admo Gravina e vero cuore pulsante della neonata realtà cittadina; il racconto di donatori effettivi e di chi pur subendo la malattia è riuscito a sconfiggerla grazie ad eroi capaci di compiere un gesto di straordinaria generosità.

Avere un Registro di donatori ampio, eterogeneo e giovane per età degli iscritti è fondamentale perché consente di ricercare un soggetto compatibile non consanguineo per tutti quei pazienti che non ne trovano uno all’interno della propria famiglia. All’appello sono chiamati tutti i giovani in età compresa tra i 18 e i 35 anni, range di età entro il quale ci si può iscrivere.

L'unica cura efficace contro molte malattie del sangue è il trapianto di midollo osseo. La compatibilità tra non consanguinei è 1 su 100.000 e servono migliaia di tipizzazioni.

E se fossi proprio tu il potenziale donatore?

Guarda la diretta Facebook del convegno "Una Finestra su Gravina, Regala un Sorriso alla Vita: La Donazione del Midollo Osseo"


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