I risultati del portale della fondazione Giovanni Agnelli

Le scuole top di Bari e Bat? Si trovano in provincia

Le classifiche di Eduscopio: il classico di Gravina “batte” il Flacco. Monopoli in testa tra gli scientifici e Ruvo-Corato tra gli Itc. Nei professionali boom di Molfetta e Andria

Attualità
Gravina domenica 12 novembre 2017
di Nicola Palmiotto
Studenti
Studenti © n.c.

L’educazione top sta nelle scuole di provincia. Lo certifica eduscopio.it, il portale della fondazione Giovanni Agnelli che compara le scuole secondarie in funzione dei risultati ottenuti dagli ex studenti durante la loro carriera universitaria. L’obiettivo è quello di orientare le scelte di famiglie e alunni ma anche spingere gli istituti a capire dove migliorarsi. E i risultati sono sorprendenti, tanto che perfino l’altero liceo classico Quinto Orazio Flacco di Bari deve inchinarsi davanti al liceo Giuseppe Tarantino di Gravina.

I criteri
Nonostante la ricerca sia geolocalizzata (nel raggio massimo di 30 km) per un preciso motivo (è corretto comparare istituti che si trovano in un territorio omogeneo) è possibile estendere la ricerca, stilando una sorta di classifica delle scuole, secondo un indice univoco per tutti gli istituti, fornito dallo stesso portale: l’Fga. Si tratta di un indicatore che tiene conto sia della bravura (media) che della rapidità degli studenti nel superare gli esami (crediti) su una scala da 0 a 100. Il presupposto che sta alla base dell’indice è che chi ha avuto una buona istruzione scolastica e un buon orientamento è più probabile che ottenga buoni risultati universitari. In questa analisi, che non ha pretese di essere esaustiva, abbiamo preso in considerazione le scuole delle province di Bari e Bat che risultano presenti nel portale (per esempio non risultano record per i licei artistici).

Indirizzo classico
Nelle prime dieci posizioni per quanto riguarda l’indirizzo classico, il capoluogo di regione piazza soltanto due scuole: il Flacco al 2° posto (74,08) e il Socrate all’8° (68,8). Nella top-5 infatti c’è il Tarantino di Gravina che, come detto, svetta al primo posto con 76,5 punti, il Platone di Cassano (3° con 73,73), il Marone di Gioa del Colle (4° con 70,33) e l’Oriani Tandoi di Corato (5° con 70,07). Mentre il Casardi di Barletta (69,29), il Carlo Troya di Andria (68,96), il Leonardo da Vinci di Molfetta (68,59) e lo Scipione Staffa di Trinitapoli (67,91) completano i primi dieci posti. Per trovare il De Sanctis di Trani e il Sylos di Bitonto bisogna scendere al 16° e 17° posto.

Indirizzo scientifico
Il quadro non cambia prendendo in esame le scuole con indirizzo scientifico. La provincia domina la classifica con il Galileo Galilei di Monopoli che si rivela la prima scuola di Bari e Bat con il punteggio di 79,69. Al secondo posto c’è il Majorana di Putignano (76,21), e poi a seguire l’Orazio Tedone di Ruvo (73,57), il Da Vinci Galilei di Noci (71,47), il Galileo Galilei di Bitonto (70,4) il Riccardo Nuzzi di Andria (70,36), il Sante Simone di Conversano (70,3) il Valdemaro Vecchi di Trani (70,25). La prima scuola barese è lo Scacchi, che si posiziona al 9° posto (70,2), davanti all’Albert Einstein di Molfetta (69,85). Più giù al 12° posto c’è il Carlo Cafiero di Barletta (68,85).

Indirizzo scienze umane (ex psico-pedagogico) e linguistico
Un’altra scuola di Monopoli, il Galileo Galilei (55,5) è la prima della lista nell’indirizzo scienze umane, seguita dal Francesco De Sanctis di Trani (53,99) e dal Carlo Troya di Andria (52,05). Più giù c'è il Fornari di Molfetta (46,76), e il Fiore Sylos di Terlizzi (45,8). Nell’indirizzo linguistico il primato spetta a Laterza Majorana di Putignano (71,7). Tra le prime 5 ci sono anche l’Orazio Tedone di Ruvo (65,03), il Da Vinci Majorana di Mola (64,87), il Carlo Troya di Andria (64,18) e il Carlo Cafiero di Barletta (63,51).

Indirizzo tecnico-economico e tecnico-tecnologico
Infine gli indirizzi tecnici. Al primo posto del tecnico-economico c’è il Padre Antonio Tannoia di Ruvo-Corato (58), seguito dal Romanazzi di Bari (50,91), l’Ettore Carafa di Andria (48,14), il Pertini Anelli di Turi (47,08) e dal Fermi-Nervi-Cassandro di Barletta (47,08). Fuori dalla top-5 c’è l’Aldo Moro di Trani (45,26) il Bachelet di Gravina (45,11), il Vitale Giordano di Bitonto (43,35) e il Gaetano Salvemini di Molfetta (41,06). Nel settore tecnico-tecnologico invece primeggia il Luigi Dell’Erba di Castellana (65,58). Sul podio c’è anche l’Onofrio Jannuzzi di Andria (60,74) e il Galileo Ferraris di Molfetta (47,77).

Gli indici di occupazione di tecnici e professionali
Eduscopio inoltre compara le scuole, ad indirizzo tecnico e professionale, anche in funzione dell’indice di occupazione dei diplomati (coloro che hanno lavorato almeno sei mesi entro i primi due anni dal conseguimento del diploma) e della coerenza tra gli studi fatti e il lavoro trovato. Anche qui sono al top le scuole di provincia con Molfetta che si aggiudica due categorie su quattro.

Nell’indirizzo tecnico-economico il primato degli occupati va al Gaetano Salvemini di Molfetta (46,15%), seguito dal Pinto di Castellana Grotte (44,06%). Buoni risultati sotto il punto di vista dell'occupazione post diploma anche per il Dell’Olio di Bisceglie (35,58%), l’Ettore Carafa di Andria (34,66%), il Vitale Giordano di Bitonto (33,8%), il Padre Tannoia di Ruvo Corato (31,79%). Mentre per la coerenza tra lavoro e percorsi di studi si distinguono il Francesco Maria Genco di Altamura (25,81%) e l’Ettore Carafa di Andria (25,68%)

Nell’indirizzo tecnologico Andria la fa da padrona con l'Umberto I primo sia per numero occupati (53,44%) che per coerenza tra studi e lavoro (79,21%) e l'Onofrio Jannuzzi (45,34% occupazione, 37,07% coerenza), subito alle spalle. Bene la percentuale di occupati anche per il Galileo Ferraris di Molfetta (37,57%) e il Volta De Gemmis di Bitonto-Terlizzi (36,58%).

Nel settore professionale servizi domina l’Istituto Alberghiero di Molfetta (47,55% occupati), ma la coerenza maggiore (83,93%) ce l’ha il Luigi Einaudi di Canosa. Molto distaccati sul piano dell’occupazione seguono il Perotti di Bari (36,52%), l’Archimede di Andria (36,36%), il Lotti Umberto I di Andria (31,76%) e ancora più giù ci sono il Tandoi di Corato (29,52%) e il Volta De Gemmis di Bitonto-Terlizzi (21,98%). Infine nell’indirizzo industria e artigianato gli studenti del Luigi Russo di Monopoli trovano lavoro dopo il diploma nel 45,83% dei casi e sono anche quelli che hanno anche la maggiore coerenza tra lavoro e studi (28,81%). Per l’occupazione però va bene anche agli ex alunni di Archimede di Andria (31,93%) e Amerigo Vespucci di Molfetta (30,77%). Le percentuali scendono sensibilmente nel caso di Cosmai di Bisceglie (25,92%) e del Volta De Gemmis di Bitonto-Terlizzi (23,37%).

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