La 'Banca dei capelli' sarà costituita dalle Asl pugliesi con la collaborazione delle associazioni di volontariato

Parrucche per pazienti oncologici: approvata legge regionale e istituita la "Banca dei capelli"

Riconosciuto un contributo di massimo 300 euro per l'acquisto di parrucche a favore di soggetti che abbiano subito la perdita di capelli in conseguenza di trattamenti chemioterapici

Attualità
Gravina venerdì 21 aprile 2017
di La Redazione
istituto tumori rari bari
istituto tumori rari bari © n. c.

Ieri il Consiglio regionale ha approvato, all'unanimità, la legge che consentirà di concedere contributi regionali per l’acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici che abbiano subito la perdita di capelli (alopecia) in conseguenza di trattamenti chemioterapici.

A comunicarlo in una nota è il consigliere regionale Enzo Colonna:

"Ciascun paziente residente in Puglia - spiega Colonna - potrà ottenere dalla ASL territoriale di riferimento un contributo di massimo 300 euro per l’acquisto di una parrucca.
Si tratta di un importante e concreto sostegno ai pazienti soprattutto sotto il profilo psicologico, che spesso incide anche sulla vita di relazione.
La legge prevede, inoltre, l’avvio di un progetto sperimentale che impegna le ASL pugliesi a costituire le ‘Banche dei capelli’, in cui saranno coinvolte sia associazioni di volontariato che imprese di produzione o distribuzione di parrucche, sulla base di apposite convenzioni."

"L’obiettivo - prosegue il presidente del Gruppo consiliare “Noi a Sinistra per la Puglia” - è quello di radicare sempre più la cultura della donazione dei capelli e, nel tempo, di ovviare al contributo economico regionale consentendo così ai pazienti di conseguire gratuitamente la parrucca a fronte di donazioni di ciocche di capelli raccolte dai volontari.
Alla proposta di legge, cui avevo annunciato da tempo il mio sostegno, ho proposto un emendamento, accolto dal Consiglio, finalizzato a meglio strutturare l’idea progettuale delle ‘Banche dei capelli’, attraverso il coinvolgimento, oltre alle associazioni di volontariato di livello regionale, anche di quelle realtà locali del terzo settore che abbiano svolto, da almeno un anno, attività in favore dei pazienti affetti da tale patologia."

"Sono diverse, infatti - conclude il consigliere regionale - le organizzazioni che si impegnano attivamente a livello territoriale fornendo assistenza ai pazienti nei reparti oncologici e promuovendo la raccolta di capelli naturali ceduti da numerosi donatori, che vengono poi scambiati con parrucche fornite da imprese e distributori di tali prodotti.

Tra le esperienze più attive e significative sul territorio mi piace ricordare quelle dell’associazione onlus ‘Una stanza per un sorriso’ di Altamura e dell’associazione di promozione sociale 'Banca dei capelli e oltre' di Acquaviva delle Fonti”.

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